San Siro guarda oltre il TAR: rendering entro un mese, cantieri nel 2027 e stadio pronto per EURO 2032

Dopo la bocciatura dei cinque ricorsi contro la vendita del Meazza, Inter e Milan proseguono con il progetto del nuovo impianto. Entro novembre le prime immagini.

San Siro prossimi passi
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Il progetto del nuovo stadio di San Siro guarda avanti dopo la decisione del TAR della Lombardia, che ha respinto i cinque ricorsi presentati contro la vendita del Giuseppe Meazza e delle aree circostanti a Inter e Milan. Un passaggio importante per i due club, che possono ora proseguire lungo il cronoprogramma previsto per la realizzazione della nuova struttura, la demolizione parziale dell’attuale impianto e la riqualificazione dell’intero comparto urbano.

Come ormai noto da settimane, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2026 sono attesi i primi rendering del progetto, affidato agli studi di architettura Foster + Partners e Manica. Si tratterà di una prima versione della futura casa di Inter e Milan, che sorgerà nell’attuale area dei parcheggi, accanto al Meazza.

Il nuovo stadio avrà una capienza prevista di circa 71.500 spettatori, di cui oltre 13mila posti premium. Come già emerso dalla documentazione analizzata da Calcio e Finanza, la relazione di fattibilità attribuisce al nuovo impianto, una volta completato, un valore stimato di 2,149 miliardi di euro.

Nuovo San Siro, l’iter autorizzativo verso l’estate 2027

Parallelamente alla progettazione architettonica, prosegue l’iter amministrativo. Stadio San Siro S.p.A., la società controllata al 100% dai due club attraverso la quale è stato acquistato il Meazza e il terreno circostante per 197 milioni di euro nel novembre 2025, ha presentato lo scorso 16 marzo la proposta di Piano Attuativo.

Si tratta dello strumento urbanistico che definisce gli interventi previsti sull’intera area di 281mila metri quadrati, dalla costruzione del nuovo stadio alla demolizione parziale di quello esistente, fino alla realizzazione degli spazi commerciali, ricettivi e direzionali. Il progetto comprende infatti anche circa 98mila metri quadrati destinati a uffici, alberghi e negozi, oltre alle aree verdi.

Il Piano è attualmente sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), nell’ambito della quale i club hanno depositato a metà settembre il Rapporto ambientale. La documentazione è ora al centro delle osservazioni degli enti competenti e dei cittadini, prima del parere del Comune e della successiva approvazione del Piano.

Tra i principali nodi emersi figurano la gestione della mobilità e l’impatto ambientale della demolizione del Meazza. A tal proposito, è interessante l’idea di Inter e Milan – ventilata nelle pagine del rapporto ambientale – di vendere o regalare i seggiolini del vecchio Meazza ai tifosi una volta che la demolizione prenderà il via, un’attività dal forte valore simbolico ma che aiuterebbe anche a evitare lo smaltimento di 273 tonnellate di plastica.

Il Piano Attuativo è suddiviso in due stralci funzionali. Il primo comprende gli interventi sul tunnel Patroclo, la costruzione del nuovo impianto e la demolizione parziale del Meazza. Il secondo riguarda invece il recupero della porzione conservata del vecchio stadio e la riqualificazione delle aree circostanti.

Il prossimo passaggio sarà la presentazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica relativo al primo stralcio, che sarà esaminato dalla Conferenza di servizi regionale nell’ambito della procedura prevista dalla Legge Stadi, insieme alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Comune di Milano e Regione Lombardia hanno concordato un percorso di 560 giorni per completare le autorizzazioni, con l’obiettivo di concludere l’iter entro l’estate del 2027.

Nuovo stadio San Siro, lavori nel 2027 e obiettivo EURO 2032

Come già ricostruito da Calcio e Finanza nell’analisi pubblicata in occasione del centenario di San Siro, il cronoprogramma originario prevedeva la mobilizzazione dei cantieri nel corso del 2027 e l’avvio della costruzione vera e propria nell’ottobre dello stesso anno.

Le tempistiche hanno subito alcuni slittamenti rispetto alle previsioni iniziali, che indicavano una prima possibile inaugurazione già nel dicembre 2030. L’obiettivo attuale resta quello di avviare i lavori nella seconda metà del 2027 e completare il nuovo stadio in tempo per gli Europei del 2032, organizzati congiuntamente da Italia e Turchia.

La competizione continentale rappresenta infatti una scadenza fondamentale per il progetto. Lo scorso 30 settembre la FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier relativi a 14 impianti candidati a ospitare le partite di EURO 2032. Milano ha presentato il progetto del nuovo San Siro, considerando che l’attuale Meazza non rispetterebbe oltre la metà dei requisiti richiesti dalla UEFA. La Federcalcio dovrà individuare le cinque sedi italiane della manifestazione, al termine delle verifiche sui progetti presentati.

La costruzione della nuova arena dovrebbe richiedere circa quattro anni, durante i quali Inter e Milan continueranno a disputare le proprie partite nell’attuale San Siro. I due impianti saranno quindi destinati a convivere per alcuni mesi, prima dell’avvio della demolizione parziale della Scala del calcio, prevista a partire dal 2031 (o comunque successivamente all’agibilità del nuovo stadio) e destinata a durare circa un anno.

Il progetto prevede la conservazione di una porzione dei settori blu e arancio e dell’angolo che li collega, mentre il resto dell’area sarà progressivamente trasformato nel nuovo comparto urbano. Secondo il cronoprogramma originario analizzato da Calcio e Finanza, la seconda fase degli interventi, dedicata alla rifunzionalizzazione della parte conservata del Meazza e alla realizzazione delle nuove funzioni urbane, dovrebbe concludersi indicativamente entro il 2035.

Per Inter e Milan, il calendario resta dunque confermato nelle sue linee principali:

  • prime immagini del nuovo stadio entro novembre,
  • autorizzazioni entro l’estate 2027,
  • avvio dei cantieri nella seconda metà dello stesso anno,
  • nuova arena pronta per EURO 2032.

Un percorso ancora condizionato dai passaggi amministrativi e dalle possibili iniziative giudiziarie, ma che dopo la decisione del TAR può proseguire verso la realizzazione della futura casa dei due club milanesi.