Cristian Chivu mette a disposizione gratuitamente 200 valutazioni professionali per altrettanti giovani attraverso Futnet, la piattaforma sportech nata con l’obiettivo di ridurre la distanza tra talento e opportunità nel calcio. Il tecnico dell’Inter è il primo membro dell’Honor Wall di Futnet, iniziativa pensata per sostenere la ricerca del talento in Italia. Grazie al suo contributo, 200 ragazzi potranno caricare gratuitamente sulla piattaforma i propri video, ricevere una valutazione da parte di professionisti del settore e ottenere un report tecnico strutturato.
«Voglio dare qualcosa indietro al calcio e in questo modo ho la possibilità di fare un gesto anche verso chi ha meno disponibilità», ha spiegato Chivu. «Lo faccio con tutto il cuore, perché questo può contribuire a dare un senso alle ambizioni dei ragazzi e ai loro sogni. O magari contribuire a far crescere la loro autostima e il loro coraggio».
Tanto più che a visionare e giudicare i ragazzi dagli 8 anni in su, categoria sia maschile sia femminile senza limiti di età, saranno professionisti come Walter Sabatini, Christian Brocchi, Giorgio Perinetti, Dario Marcolin e Walter Zenga. Una squadra di valutatori, che restituirà un report tecnico, con tanto di valutazione scientifica – la Futnet Player Evaluation (FPE) – a tutti coloro che vorranno appunto accorciare la distanza tra il proprio campo di gioco e l’occhio degli esperti del settore: la piattaforma consente infatti ai giovani, con il benestare dei loro familiari, di caricare i propri video che li ritraggono in azione e ricevere una valutazione estremamente dettagliata.
Come funziona Futnet
Futnet è una sportech company che combina valutazione professionale indipendente, report tecnico e validazione scientifica. Il funzionamento parte dai video caricati direttamente dagli utenti, con il consenso dei familiari nel caso dei minorenni.
Come spiegato sopra, la piattaforma è aperta a partire dagli 8 anni, sia nel calcio maschile sia in quello femminile, senza limiti massimi di età. A valutare i giocatori sono figure con una lunga esperienza nel calcio professionistico come Walter Sabatini, Christian Brocchi, Walter Zenga, Giorgio Perinetti e Dario Marcolin. Il percorso si conclude con la Futnet Player Evaluation (FPE), una valutazione strutturata che punta a fornire al calciatore un riscontro tecnico il più possibile oggettivo sulle proprie caratteristiche.
«È uno strumento importantissimo, è il mondo che viviamo: bisogna sfruttare quello che è la tecnologia oggi», aveva spiegato Chivu nei giorni scorsi parlando della piattaforma. «Abbiamo tanti giovani che vogliono emergere e coltivare quel sogno. In questo modo hanno a disposizione valutazioni e feedback importanti da professionisti che questo mondo lo conoscono bene».
Dai giovani direttamente ai club
L’obiettivo di Futnet non è però soltanto quello di offrire una valutazione ai giocatori. Uno dei passaggi centrali del progetto riguarda infatti il collegamento diretto con le società di calcio, che potranno accedere alle valutazioni presenti sulla piattaforma e individuare i profili considerati più interessanti.
In questo modo, un giocatore potrà essere osservato anche senza trovarsi fisicamente davanti a uno scout o militare in un grande settore giovanile. I club potranno quindi utilizzare Futnet come ulteriore strumento di scouting e arrivare a convocare i ragazzi per un provino. Un meccanismo già sperimentato con società come Fiorentina e Parma.
È proprio questo uno dei problemi che Futnet punta ad affrontare: la difficoltà per le società di osservare capillarmente tutto il territorio e, parallelamente, quella dei giovani che giocano lontano dai principali centri calcistici di entrare nel radar degli osservatori. «Ci sono ragazzi che non hanno la possibilità di essere visti perché non giocano nelle grandi città o nelle grandi squadre», ha sottolineato Chivu. «Futnet ti dà la possibilità di essere capito e valutato da esperti che hanno una certa esperienza in questo mondo».
L’obiettivo: accorciare la distanza tra talento e opportunità
La piattaforma punta quindi a creare un ponte tra giocatori, valutatori e società, con l’ambizione di trasformare il processo di scouting in un sistema più accessibile e capillare. Secondo Chivu, lo strumento può essere utile anche direttamente ai club: «Non puoi essere su tutti i campi d’Italia, a prescindere che si tratti di livello dilettantistico o professionistico. Qui parliamo di ragazzi che vogliono emergere, che coltivano i sogni e che meritano un’opportunità».
Futnet ha inoltre in programma lo sviluppo di progetti legati al calcio sperimentale, attraverso i quali il sistema di valutazione professionale e scientifica potrà essere applicato anche a iniziative con una componente sociale. Ed è proprio su questo principio che si inserisce l’iniziativa di Chivu: utilizzare tecnologia e competenze professionali per aumentare le possibilità che un talento venga almeno osservato. «Essere valutati e avere uno strumento in più rappresentato da persone capaci di farlo – ha concluso il tecnico nerazzurro – secondo me aiuta molto».