FIGC, come funziona il voto sul commissariamento: prima la Giunta, poi la decisione del Consiglio

Domani appuntamento nella sede del CONI per il futuro del calcio italiano.

Rischi voto Malagò
Giovanni Malagò e Luciano Buonfiglio (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

Il futuro del calcio italiano si decide domani. La giunta del CONI sarà infatti chiamata a discutere e votare sull’ipotesi del commissariamento della FIGC, dopo il caso legato al mancato tesseramento di Giovanni Malagò al momento della candidatura alla presidenza.

Tuttavia, il voto potrebbe rappresentare soltanto il primo passaggio di una vicenda destinata a proseguire ancora a lungo, tra il possibile passaggio in Consiglio Nazionale, ricorsi sportivi e giustizia amministrativa.

La 1177ª riunione della Giunta Nazionale del CONI è convocata per domani, 6 ottobre, al Foro Italico, con inizio alle ore 13. L’ordine del giorno è ridotto a due punti: le comunicazioni del presidente e la Federazione Italiana Giuoco Calcio. A questo punto la Giunta voterà a favore o sfavore la proposta di commissariamento della FIGC.

In caso favorevole della Giunta, la questione passerà subito al Consiglio Nazionale del CONI. La sessione straordinaria si terrà lo stesso giorno alle 14. Il 315° Consiglio Nazionale avrà quattro punti all’ordine del giorno: le comunicazioni del presidente, la ratifica del commissariamento della Federazione Italiana Pesistica, la FIGC e le varie. Per quanto riguarda la Federcalcio, il Consiglio sarà quindi chiamato a valutare l’eventuale decisione della Giunta.

A votare saranno 77 componenti. Oltre al presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ci sono i 45 presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali, tra cui anche i rappresentanti delle principali federazioni olimpiche italiane. Tra loro anche la campionessa di nuoto Federica Pellegrini. Fanno parte del Consiglio anche 10 rappresentanti degli atleti, 5 dei tecnici, 3 delle Discipline Sportive Associate, 5 degli Enti di Promozione Sportiva, un rappresentante delle Associazioni Benemerite e 6 rappresentanti delle strutture territoriali del CONI, tra Comitati Regionali e Delegati Provinciali.

Sono così due i passaggi principali dell’incontro di domani. Il primo è il voto della giunta alle 13 e a seguire. In caso di esito favorevole seguirà il voto del Consiglio Nazionale alle ore 14. Ma come funziona il voto sul commissariamento?

Cosa prevede lo Statuto del CONI sul commissariamento della FIGC

La fonte fondamentale per capire il procedimento è lo Statuto del CONI. L’articolo 7, comma 5, lettera f, stabilisce che spetta alla Giunta Nazionale proporre al Consiglio Nazionale il commissariamento di una Federazione, tra le altre ipotesi, in presenza di «gravi violazioni dell’ordinamento sportivo». Questo significa che la Giunta di domani non prenderà decisioni direttamente riguardo il commissariamento della FIGC. Il suo compito sarà decidere se formulare la proposta che dovrà poi essere sottoposta al Consiglio Nazionale.

Per quanto riguarda il voto, la seduta della Giunta è valida con la presenza della maggioranza dei componenti con diritto di voto. La proposta viene invece approvata con la maggioranza dei presenti con diritto di voto. Non è quindi prevista una maggioranza qualificata per il commissariamento.

Lo Statuto del Coni indica anche come comportarsi in caso di un eventuale conflitto di interessi. Quando il conflitto riguarda una specifica deliberazione, il componente interessato deve astenersi dal prendere parte alla votazione. Così è stabilito nell’articolo 7.

Il secondo passaggio, previsto per le ore 14 in caso la Giunta dovesse approvare la proposta, prevede l‘intervento del Consiglio Nazionale. L’articolo 6, comma 4, lettera f1 dello Statuto stabilisce infatti che il Consiglio deve «deliberare, su proposta della Giunta Nazionale, il commissariamento» di una Federazione. Il Consiglio, dunque, non si limiterà a prendere atto della decisione della Giunta, ma sarà chiamato a votare sulla proposta. Anche in questo caso, le deliberazioni vengono approvate con la maggioranza dei presenti con diritto di voto, mentre per la validità della seduta è necessaria la presenza della maggioranza degli aventi diritto.

Il passaggio è quindi duplice: la Giunta propone, il Consiglio decide. Se la Giunta dovesse respingere la proposta di commissariamento, mancherebbe la proposta della Giunta prevista dallo Statuto come presupposto per il commissariamento. Il Consiglio è comunque convocato con un generico punto “Federazione Italiana Giuoco Calcio”, ma non potrebbe autonomamente commissariare la FIGC senza la proposta della Giunta, almeno seguendo l’articolo 6.

Resta invece da chiarire un altro aspetto, quello relativo alle modalità del voto. Lo Statuto del CONI non specifica che la votazione sul commissariamento debba essere palese o segreta. Non ci sono infatti documenti ufficiali del CONI che confermano la resa pubblica della votazione di domani. Inoltre, oggi sul sito CONI il testo dello Statuto messo a disposizione nella sezione ufficiale “Leggi e Statuto” resta quello modificato nel novembre 2023 e approvato con DPCM il 20 dicembre 2023. Il Consiglio Nazionale ha approvato il 26 giugno 2026 ulteriori modifiche proprio agli articoli 7 e 12-quater, ma sul portale istituzionale non vedo ancora pubblicato un nuovo testo consolidato che sostituisca quello del 2023.