L'Agenzia Dogane e Monopoli oscura ancora Polymarket, sponsor della Lazio

Il provvedimento, ufficializzato oggi, sarà in vigore a partire dal 27 luglio. Il sito era consultabile in Italia, ma non utilizzabile.

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(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)

Nella giornata di oggi l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato l’elenco aggiornato, che entrerà in vigore il prossimo 27 luglio, dei siti di gioco inibiti in Italia. Fra questi c’è anche Polymarket che da aprile è stato ufficializzato come main sponsor della Lazio e compare sulle maglie da gioco della squadra biancoceleste. Un’intesa che – come comunicato dalla Lazio stessa – supera i 22 milioni di dollari complessivi.

Si tratta del secondo provvedimento dell’ADM nei confronti di Polymarket dopo quello dello scorso anno, quando il sito fu inserito nell’elenco delle piattaforme non autorizzate a offrire servizi riconducibili al gioco pubblico in Italia. La società impugnò il provvedimento davanti al TAR del Lazio, sostenendo che la propria attività non fosse assimilabile a quella di un operatore di scommesse tradizionale, ma a un mercato di previsione basato sullo scambio di quote tra utenti. Nel corso del procedimento il sito tornò consultabile in Italia anche se non poteva essere utilizzato.

Il giudizio amministrativo del TAR non si è ancora concluso. Di conseguenza, non esiste una sentenza che abbia stabilito se Polymarket possa o meno operare in Italia come piattaforma distinta dal settore delle scommesse. Ma oggi è arrivata un’altra decisione che porterà il sito a essere oscurato nuovamente a partire dal 27 luglio.

Perché Polymarket non si può usare in Italia

È bene ricordare come Polymarket sia una piattaforma di mercati predittivi basata su blockchain che consente agli utenti di puntare sull’esito di eventi futuri acquistando e vendendo quote legate a specifici risultati. Non si tratta, formalmente, di un bookmaker tradizionale: il sistema funziona come una sorta di borsa delle previsioni, in cui gli utenti comprano contratti “Yes” o “No” su un determinato evento.

Proprio la natura ibrida della piattaforma – a metà tra trading e scommesse – è al centro delle criticità regolatorie, in particolare in Italia. Nel nostro Paese, infatti, qualsiasi attività che consenta di puntare denaro su eventi futuri rientra generalmente nella disciplina del gioco pubblico e richiede una concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Polymarket, non essendo titolare di una licenza ADM, non può operare pienamente sul territorio italiano. Anche quando il sito risulta tecnicamente accessibile, le funzionalità di trading risultano limitate o non disponibili per gli utenti italiani, che possono al massimo consultare i mercati in modalità informativa. Restrizioni simili sono presenti anche in altri paesi, tra cui Francia, Svizzera e Australia.