Venerdì 21 agosto arriveranno in Puglia oltre quattromila atleti da 26 Paesi, in gara su 33 discipline per i Giochi del Mediterraneo di Taranto Una kermesse che secondo Il Fatto Quotidiano costerà più o meno 400 milioni.
Nello specifico i finanziamenti statali, in origine 150 milioni, sono diventati 275 con l’intervento di Fitto. Però il budget è stato rispettato, assorbendo anche l’aumento delle materie prime.
La principale è lo stadio Iacovone, che il primo Comitato avrebbe voluto abbattere e ricostruire da zero (una follia) e invece alla fine è stato semplicemente ristrutturato (costo 60 milioni); poi stadio del nuoto (42 milioni), il Palaricciardi (24 milioni) e altre infrastrutture minori disseminate nel resto del Salento.In parallelo c’è il Comitato che si occupa delle gare: la Corte dei Conti ha certificato uno sforamento del 25%, altri 100 milioni totali, quasi tutti pubblici. Pesa però il ruolo del CIGM, l’organismo internazionale titolare dell’evento. Da Atene, ad esempio, hanno preteso di imporre i loro partner come fornitori senza gara, minacciando anche di toglierci la manifestazione: alla fine il ministro Abodi ha dovuto cedere, con il Comitato italiano che ha girato i soldi a quello internazionale, e poi ci hanno pensato loro ai contratti. Questo però ha fatto lievitare la fee fino a 12 milioni.
Anche la scelta di noleggiare due navi, spiega il quotidiano, è dovuta all’obbligo di ospitare gli atleti tutti insieme. Ora resterà da capire se l’investimento sarà stato proficuo