Malagò al primo Consiglio federale: priorità Direttore tecnico e nuovo Ct

Il nuovo presidente della Federcalcio atteso dal primo appuntamento ufficiale. Nel frattempo si lavora sui nomi per la Nazionale del futuro.

Malagò ineleggibilità
Giovanni Malagò (Foto: Yves Herman - Pool/Getty Images)

Il neo eletto presidente della FIGC Giovanni Malagò è atteso oggi pomeriggio per il primo Consiglio federale con in testa la voglia di poter annunciare al più presto il nuovo commissario tecnico della Nazionale, che sarà chiamato, come lui, a rilanciare il più in fretta possibile il calcio italiano.

Come riporta Il Messaggero, Malagò vuole inserire anche un Direttore tecnico. Tra i nomi per questo ruolo circola da giorni quello di Paolo Maldini, ma la leggenda del Milan non ha ancora sciolto le riserve, soprattutto per quanto riguarda il ruolo che non lo vedrebbe libero di scegliere in prima persona.

All’ordine del giorno del Consiglio federale di oggi ci saranno anche l’elezione dei vice presidenti federali, oltre che il tema delle licenze nazionali per l’ammissione ai campionati professionistici della prossima stagione. Non si discuterà, invece, sull’AIA che resta senza un presidente e con un comitato nazionale prossimo a essere sciolto quando ci saranno le elezioni tra settembre e ottobre, ma che il 7 luglio procederà alle nomine dei responsabili tecnici per il prossimo biennio.

Tornando alla Nazionale, quando si valutano nuovi inserimenti ci sono poi da risolvere gli aspetti finanziari e logistici. Ma Malagò sa bene che questi ostacoli possono essere superati con unità di intenti e un po’ di volontà da entrambi le parti. Per la figura di Dt la lista è lunga e tra i potenziali candidati ci sarebbero Giuseppe Bergomi, Gianfranco Zola, Gianluigi Buffon e Claudio Ranieri. Profili che sembrano più facili da convincere – c’è anche Bruno Conti, da oggi libero da qualsiasi legame con la Roma – rispetto a Maldini, che come detto rimane però il grande favorito del nuovo presidente federale. In tutto questo, è probabile un ritorno di Gabriele Oriali come team manager, indipendentemente da chi sarà il commissario tecnico.

Per questa casella, tutt’altro che secondaria, il preferito di Malagò è Roberto Mancini, che però non viene visto di buon occhio da alcuni presidenti italiani dei club di Serie A, il torneo che ha appoggiato fin dall’inizio la candidatura a presidente FIGC dell’ex numero uno del CONI e che spinge per un altro ritorno in azzurro come quello di Antonio Conte. Ma qui c’è da superare una concorrenza fuori mercato come quella dei sauditi dell’Al Ittihad che stanno tentando di portare in Arabia l’ex Napoli con un contratto da 20 milioni a stagione. Conte non ha rifiutato, ma il campionato saudita non lo convince appieno.

Il richiamo della Nazionale è forte, ma qui nascono i problemi economici e logistici di cui si parlava prima. Conte a Napoli guadagnava 8 milioni a stagione e si ritrova in mano un’offerta da 20 milioni. Cifre che la Federcalcio non può minimamente pareggiare, visto che sarebbe un grandissimo sforzo già raggiungere i 4-5 milioni. Una sintesi fa trovata al più presto e il compito spetta a Malagò per iniziare al meglio il suo mandato a capo della FIGC.