Si rafforza il legame FIFA-Arabia: PIF diventa partner per i Mondiali 2026

Il percorso intrapreso dalle parti culminerà con l’organizzazione del Mondiale 2034, assegnato proprio al Paese saudita.

PIF partnership Mondiali 2026
Mohammed bin Salman e Gianni Infantino (Foto: Pool/Getty Images)

La FIFA e il Public Investment Fund, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, hanno annunciato un nuovo accordo in vista dei Mondiali del 2026: PIF è stato infatti scelto come Official Tournament Supporter della competizione per il Nord America e l’Asia. La partnership conferma il rafforzamento dei rapporti tra FIFA e Arabia Saudita e si inserisce nella strategia di PIF di ampliare ulteriormente la propria presenza globale nello sport, con il calcio al centro dei piani di sviluppo del fondo. 

L’accordo coinvolgerà anche alcune delle principali società controllate dal PIF, tra cui Savvy Games Group, il gruppo nazionale saudita dedicato al gaming e agli eSports, e Qiddiya City, il grande progetto saudita destinato a diventare la futura capitale dell’intrattenimento, dello sport e della cultura del Paese. 

Durante il torneo, PIF e le sue società realizzeranno iniziative dedicate al coinvolgimento dei tifosi e all’intrattenimento, con l’obiettivo di creare nuove esperienze per il pubblico globale del Mondiale. «Siamo lieti di avere PIF come Tournament Supporter di questo storico Mondiale», ha dichiarato Romy Gai, Chief Business Officer della FIFA. «Insieme vogliamo realizzare un torneo capace di ispirare e unire tifosi di tutto il mondo». 

Gai ha sottolineato come la partnership con il fondo saudita contribuirà alla crescita globale del calcio «attraverso nuove opportunità, innovazione e coinvolgimento dei giovani», permettendo a milioni di ragazzi di praticare questo sport. 

Mohamed AlSayyad, Head of Corporate Brand di PIF, ha invece evidenziato la continuità della collaborazione tra le parti: «PIF continua ad ampliare la propria presenza globale nello sport, con il calcio al centro di questa crescita. Questa partnership si basa sul rapporto già avviato con la FIFA durante il Mondiale per Club dello scorso anno e sul lavoro svolto con la Concacaf». 

Secondo AlSayyad, il fondo saudita punta ad «accelerare la crescita del calcio a livello globale ampliando l’accesso al gioco e creando opportunità che portino benefici a giocatori, tifosi e all’intero ecosistema calcistico». 

Nel comunicato viene inoltre ribadito il ruolo centrale del calcio nella trasformazione in corso dell’Arabia Saudita. Un percorso che culminerà con l’organizzazione del Mondiale 2034, assegnato proprio al Paese saudita (che non aveva di fatto avversari) e considerato un tassello strategico per rafforzare l’influenza internazionale del Regno attraverso lo sport.