Presidenza FIGC, Malagò: «La mia ineleggibilità? Meglio non commentare»

L’ex numero uno del CONI ha incontrato quest’oggi i club di Serie B, mentre venerdì sarà il turno di quelli di Serie C.

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò (Foto: David Ramos/Getty Images)

«Io penso che nella vita non ci sia niente di peggio che dare risposta a situazioni che non vale la pena commentare». Questo il secco commento di Giovanni Malagò in merito alle indiscrezioni emerse nei giorni scorsi sulla sua presunta ineleggibilità alla presidenza della FIGC in base all’istituto del “cooling off period” o “pantouflage”, ovvero il periodo di “raffreddamento” temporale di chi è stato presidente di un ente vigilante per diventare immediatamente responsabile di una controllata.

Un commento che è arrivato a margine dell’incontro avuto da Malagò con i club di Serie B. Il candidato espresso dalla Serie A nei giorni scorsi ha avuto l’appoggio ufficiale da Assocalciatori e Assoallenatori. L’Incontro è stato definito dall’ex numero uno del CONI «interessante e divertente con alcune persone che conosco molto bene, altre meno. Abbiamo contestualizzato il momento e sono emerse idee interessanti».

«Bedin (presidente della Lega di B, ndr) l’ho incontrato due volte: una a Milano e poi mi è venuto a trovare in ufficio con un documento che ho studiato – ha aggiunto Malagò –. Molte di quelle cose sono condivise. Un documento che è un libro dei sogni ma ho spiegato che bisogna andare sulle priorità, le abbiamo tirate fuori e non spetta a me dire quali sono».

A chi gli chiede quando ufficializzerà la candidatura ha ribadito che aspetterà sicuramente l’incontro di venerdì con la Serie C. «Qualcuno mi ha chiesto perché non l’abbia fatto avendo già i numeri per portare avanti la candidatura, ma questo è un mondo in cui se manchi di rispetto a una componente poi ti perdi per strada. Aspettiamo venerdì», ha concluso Malagò.