Inchiesta arbitri, domani al via le nuove audizioni: sarà ascoltato anche Butti

Più avanti, invece, verrà ascoltato, sempre come teste perché anche lui non indagato, Giorgio Schenone, Club Referee Manager dell’Inter.

Inchiesta arbitri audizione Schenone
Il Tribunale di Milano (Image credit DepositPhotos.com)

Prenderanno il via da domani le nuove audizioni di testimoni nell’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale, che vede cinque indagati, al momento, per concorso in frode sportiva, tra cui l’ormai ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi. 

In particolare, è stato convocato per essere ascoltato dal pm Maurizio Ascione, come persona informata sui fatti, Andrea Butti, responsabile dell’ufficio Competizioni della Lega Serie A. Tra le persone che gli inquirenti, nell’inchiesta della Guardia di Finanza, dovranno sentire in questa prima tornata dei prossimi giorni ci sarebbe anche Lorenzo Dallari, direttore editoriale della Lega Serie A, oltre a qualche altra figura sempre della stessa Lega. 

Più avanti, invece, verrà ascoltato, sempre come teste perché anche lui non indagato, Giorgio Schenone, Club Referee Manager dell’Inter. Audizione che si potrebbe concentrare su un’intercettazione dell’aprile del 2025 tra Rocchi e il supervisore VAR, anche lui autosospeso e indagato, Andrea Gervasoni, in cui il primo avrebbe fatto riferimento a tale “Giorgio” in merito a pressioni su presunte designazioni pilotate, secondo il pm Ascione, di arbitri “graditi” o “poco graditi” al club nerazzurro. 

Le indagini, iniziate nell’autunno del 2024, però, non sono riuscite – anche dopo lo stop alle intercettazioni da parte del gip la scorsa estate – ad identificare ancora i presunti concorrenti di Rocchi nella frode sportiva delle due sospette designazioni. Non è stato sequestrato il telefono di Rocchi, perché non c’è stata attività di perquisizione, ma c’è stato, poi, un invito a comparire a cavallo dello scorso 25 aprile e l’ormai ex designatore si è avvalso, come poteva fare, della facoltà di non rispondere.   

Si tratta, in particolare, delle due scelte dell’ormai ex designatore, attraverso una sospetta “combine” a San Siro il 2 aprile 2025, che hanno riguardato Andrea Colombo, “arbitro gradito” all’Inter, per una trasferta a Bologna del 20 aprile di quell’anno, e Daniele Doveri, messo ad arbitrare la semifinale di Coppa Italia dello scorso anno per evitare di piazzarlo, secondo gli inquirenti, nell’eventuale finale e nelle ultime partite del campionato del club nerazzurro, a cui era “poco gradito”.

Agli atti ci sarebbe quell’intercettazione, sempre dell’aprile 2025, tra Rocchi e Gervasoni sulle presunte pressioni e su un presunto incontro allo stadio Meazza, ma gli inquirenti non hanno identificato con certezza quel “Giorgio” di cui il primo parlava. Le intercettazioni sono andate avanti, ma dopo un po’, dato che non portavano a nulla e anche gli accertamenti sembravano arenarsi, il gip ha deciso di non concedere più altre proroghe agli ascolti.

Ora si riparte con nuove tornate di testimonianze, tra cui, appunto, dirigenti e responsabili della Lega Serie A. Tra loro Butti, responsabile delle Competizioni, figura in costante contatto con quella del designatore arbitrale. Dallari, invece, ha coordinato la realizzazione del nuovo International Broadcast Centre e del Centro VAR di Lissone. Centro finito nel mirino delle indagini per le ormai note “bussate” per condizionare, secondo il pm, alcune decisioni arbitrali del campo. Oltre a Giorgio Schenone, poi, potrebbero essere ascoltati anche altri club referee manager, ossia i responsabili all’interno dei club dei rapporti con la dirigenza del settore arbitrale.

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