Oggi, 4 maggio 2026, sono passati esattamente 77 anni dalla tragedia di Superga, in cui rimase coinvolto il Grande Torino. A rendere omaggio a una delle squadre più forti viste in Italia e nel mondo, fra i tantissimi messaggi, c’è ovviamente anche quello del club granata che in un lungo articolo sul proprio sito internet ha voluto ricordare il «Grande Torino. Orgoglio d’Italia. Sempre e per sempre».
Un lungo messaggio per rendere omaggio alla squadra e ai membri dello staff che hanno perso la vita il 4 maggio 1949, quando l’aereo di ritorno da un’amichevole giocata a Lisbona contro il Benfica impattò sulla collina di Superga. Nello schianto persero la vita 31 persone tra calciatori, dirigenti, tecnici, giornalisti e membri dell’equipaggio. «L’Italia piange i suoi Campioni: un Paese, da ricostruire dopo la guerra, aveva trovato in quei calciatori, in grado di vincere cinque campionati e una Coppa Italia, un baluardo da cui ripartire, su cui costruire le fondamenta della neonata Repubblica – continua il club granata – ricordando che nel dopoguerra, dal 1945 al 1949, il Toro vince quattro scudetti di fila e in questi anni straordinari il Grande Torino coglie alcune prestazioni record: offre alla Nazionale italiana 10 uomini su 11, il 10-0 rifilato al Filadelfia a una malcapitata Alessandria il 2 maggio 1948; le 19 vittorie interne (su 20 gare) e i conseguenti 39 punti (su 40 disponibili) conseguiti in casa nel campionato 1947-1948».
«Dopo aver messo virtualmente in cassaforte il sesto scudetto nella storia del Torino, i granata volano in Portogallo per affrontare in amichevole il Benfica il 3 maggio 1949 in seguito ad un accordo tra i due capitani, Mazzola e Ferreira. Il giorno seguente, il 4 Maggio, l’intera squadra sale sul trimotore I-Elce per fare ritorno a casa. Dopo l’ultimo contatto con la stazione radio, forse a causa del maltempo o di un guasto all’altimetro, l’aereo termina la sua corsa contro il terrapieno della Basilica di Superga», si legge nel post che elenca anche tutti i nomi delle 31 persone che hanno perso la vita quel giorno.
Come ogni anno, oggi nel 77esimo anniversario della tragedia il grande Torino sarà ricordato alle 12.00 al cimitero monumentale con una commemorazione ufficiale, alle 17.03 sarà celebrata la messa solenne di suffragio alla Basilica di Superga, cui seguirà un momento di raccoglimento davanti alla lapide e, infine, questa sera la Mole Antonelliana e i principali ponti sul Po della città verranno illuminati di granata.
«Il Grande Torino ha scritto pagine indelebili della storia del nostro calcio, una storia che dobbiamo tramandare alle nuove generazioni per non disperdere il patrimonio di valori di una squadra simbolo di rinascita per il Paese e capace di far innamorare milioni di italiani», ha voluto ricordare il presidente dimissionario della FIGC Gabriele Gravina.
Al Museo del calcio numerosi cimeli tengono vivo il ricordo del Grande Torino: dalla maglia granata di Virgilio Maroso, indossata in occasione della tournée in Brasile nell’estate del 1948, a quella azzurra vestita da Romeo Menti in Nazionale. Sono esposti al Museo del calcio anche i parastinchi e le sigarette di Aldo Ballarin ritrovati sul luogo della tragedia, la tessera postale di riconoscimento di Valentino Mazzola e la medaglia d’oro alla sua memoria. Per commemorare le vittime della tragedia di Superga, gli Azzurri giocarono per un anno intero con la maglia listata a lutto.
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