Caso Rocchi, la Procura generale dello Sport chiede una relazione immediata a quella FIGC

Nel frattempo l’AIA ha convocato il Comitato nazionale «per assumere i provvedimenti conseguenti».

Lubrano sentenza FIGC Consiglio di Stato
(Foto: TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

In seguito al caso Rocchi, il designatore arbitrale è indagato per presunto concorso in frode sportiva così come il supervisore VAR Andrea Gervasoni, la Procura FIGC ha chiesto questa mattina gli atti alla Procura della Repubblica di Milano. A riportarlo è l’ANSA.

Allo stato degli atti – aggiungono le fonti federali – la Procura guidata da Giuseppe Chinè aveva archiviato l’indagine «aperta a seguito della ricezione dell’esposto relativo esclusivamente ad Udinese-Parma con la condivisione e l’avallo della stessa Procura generale dello sport presso il CONI».

Inoltre, sempre secondo l’ANSA, il capo della Procura generale dello Sport, Ugo Taucer, ha chiesto a sua volta una relazione immediata alla Procura FIGC di Chinè, che archiviò gli atti trasmessi dall’AIA sulla vicenda per la quale è nata l’attuale vicenda che vede Rocchi, e Gervasoni con lui, nel registro degli indagati.

Infine, a seguito del coinvolgimento di due dirigenti arbitrali di alto livello, l’Associazione Arbitri ha convocato il Comitato Nazionale «per assumere i provvedimenti conseguenti». Questa, molto probabilmente, sarà anche l’occasione per nominare i due sostituti temporanei di Rocchi e Gervasoni, entrambi autosospesosi dai rispettivi ruoli.