Il governo contro il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali: «Inopportuno e vergognoso»

Non solo la politica, ma anche lo sport respinge l’ipotesi lanciata da Zampolli. Dura anche la reazione dell’ambasciata iraniana.

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Andrea Abodi (Foto: Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Un eventuale ripescaggio dell’Italia al Mondiale di calcio di questa estate «primo non è possibile, secondo non è opportuno, ci si qualifica sul campo». Lo ha dichiarato il ministro dello Sport, Andrea Abodi, a margine della cerimonia al Quirinale per i 70 anni della Corte Costituzionale, commentando la proposta avanzata da Paolo Zampolli, emissario del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Abodi aveva già chiarito nelle scorse settimane la propria contrarietà, sottolineando inoltre che, in caso di eventuale ritiro dell’Iran, il posto non verrebbe comunque assegnato a una nazionale europea.

Sulla stessa linea anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha allontanato con decisione l’ipotesi: «Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo, di andare ai mondiali», ha dichiarato a margine del Premio Città di Roma organizzato dall’Opes. Un richiamo netto al principio sportivo del merito, condiviso trasversalmente dalle istituzioni.

Ancora più duro il giudizio del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: «Oggi ho letto che l’inviato di Trump vuole ripescare l’Italia ai mondiali: la trovo una cosa vergognosa. Io mi vergognerei», ha affermato durante un appuntamento al Quirinale, chiudendo di fatto ogni spazio politico all’ipotesi.

Nel dibattito è intervenuta anche l’ambasciata dell’Iran a Roma, con una nota pubblicata su X, in cui si attacca apertamente la proposta: «Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici. L’Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche. Il tentativo di escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la “bancarotta morale” degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco».