La partita più importante dello sport italiano si gioca fuori dal campo. Il convegno “Lo sport italiano alla prova della sostenibilità” ha evidenziato l’urgenza di rinnovare le infrastrutture sportive italiane per competere a livello globale. Nonostante l’impegno diffuso verso la sostenibilità, le difficoltà nello sviluppo di iniziative ambientali e infrastrutturali a lungo termine persistono. La mancanza di impianti moderni compromette la competitività internazionale e solleva preoccupazioni per la sicurezza pubblica.
Questo quanto emerge dall’Osservatorio Sport e Sostenibilità di Fair Play Advisory, la divisione di Fair Play Media attiva nella consulenza sullo sport business, presentato a Milano giovedì 12 marzo nel corso del convegno “Lo sport italiano alla prova della sostenibilità”, evento organizzato in partnership con LCA Studio Legale e realizzato con il supporto di Vamos! Sport Activation Partner.
Lo sport italiano alla prova della sostenibilità: la partita delle infrastrutture
Al confronto ha preso parte un panel composto da alcuni dei principali protagonisti della sport industry:
- Antonella Baldino (Amministratore Delegato di Istituto Credito Sportivo e Culturale)
- Michele Uva (UEFA Executive Director – S&E Sustainability e delegato ufficiale UEFA per EURO 2032)
- Gianluca Pavanello (Chief Executive Officer di Macron)
- Umberto Gandini (Long-standing Sport Executive)
- Federico Venturi Ferriolo (Equity Partner & Head of Sports di LCA Studio Legale)
- Luciano Mondellini (Direttore Responsabile di Calcio e Finanza/Sport e Finanza