Saviano lascia il Corriere della Sera: torna a Repubblica dopo cinque anni

Saviano lascia il Corriere e torna a scrivere su Repubblica: primi segnali di una nuova collaborazione dopo gli interventi di gennaio e la recensione firmata ad aprile.

Presentazione del libro 'La Felicita' al Potere'
Roberto Saviano (Photo Samantha Zucchi Insidefoto)

Si chiude l’esperienza di Roberto Saviano al Corriere della Sera, anche per questioni legate al compenso. Secondo quanto riportato da Professione Reporter, ai piani alti di via Solferino, infatti, ci sarebbero state discussioni sull’ingaggio dello scrittore e il contratto non è stato rinnovato, segnando così la fine della collaborazione con una delle firme più note del panorama editoriale italiano.

Nel frattempo, Saviano è tornato a firmare per la Repubblica, quotidiano con cui aveva già costruito un lungo rapporto professionale in passato. Lo scorso 2 aprile ha pubblicato una pagina intera nella sezione Spettacoli con una recensione dal titolo “Lo straniero di Ozon al cinema la dignità di chi non sa mentire”, dedicata all’ultimo film del regista francese François Ozon, tratto dal celebre romanzo di Albert Camus.

 

Il ritorno sulle colonne di Repubblica non rappresenta però un episodio isolato. Già il 30 gennaio lo scrittore era intervenuto in prima pagina con un articolo di taglio politico, “Il sì al referendum indebolisce la lotta alle mafie”, mentre il 15 gennaio aveva partecipato a un evento al Mattatoio di Roma organizzato in occasione dei 50 anni del quotidiano, segnale di un riavvicinamento progressivo tra le parti.

L’autore di Gomorra, che vive sotto scorta dal 2006 a seguito delle minacce del clan dei Casalesi, aveva lasciato proprio Repubblica nel gennaio 2021 per approdare al Corriere della Sera. All’epoca, l’editore Urbano Cairo aveva accolto il suo ingresso sottolineando come la presenza di Saviano avrebbe rafforzato ulteriormente l’offerta di approfondimento e inchiesta del quotidiano e del settimanale “7”.