Juve, Ferrero: «Lo Stadium ha più di 10 anni, investiamo per renderlo moderno»

Il presidente bianconero è intervenuto alla prima edizione del Luiss Sport Forum.

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Gianluca Ferrero (Foto: MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Nel corso della prima edizione del Luiss Sport Forum è intervenuto al tavolo “Sport, infrastrutture e sviluppo sostenibile” anche il presidente della Juventus Gianluca Ferrero che ha illustrato il progetto Allianz Stadium, l’impianto che ospita le gare casalinghe dei bianconeri dalla stagione 2011/12 sorto sulle ceneri dello stadio Delle Alpi.

«Il costo di costruzione fu circa 125 milioni quello dello stadio – ha esordito Ferrero, come riporta da Tuttosport –, poi ci sono state le opere di urbanizzazione: l’impianto ha come caratteristica il trovarsi sul confine di due comuni, quindi abbiamo anche dovuto aprire e portare avanti questo dialogo continuo tra il comune di Venaria e quello di Torino. Lì davanti c’era veramente un’area completamente abbandonata, quella dove adesso ci sono la sede della Juve e i campi di allenamento e poi quelle due che sono le aree di espansione residenziale, poi con il piano regolatore, in accordo con i comuni, abbiamo fatto in modo che dalla tangenziale si potesse raggiungere l’impianto».

Questi i vari passaggi per arrivare alla costruzione: «Già nell’atto iniziale dello stadio si pensava a trasformare la Continassa: siamo partiti dalla struttura, ma già lì c’era la visione di ciò che andava fatto. La costruzione dello stadio è stato un elemento per cercare di rigenerare un’intera area, tra l’altro un’area di periferia, per certi versi anche abbandonata: invece adesso quest’area è stata completamente rigenerata. La differenza è quella: prima il Delle Alpi era solo lo stadio, con l’Allianz c’è pure tutto quello che ruota attorno, in modo da poter far vivere ai tifosi lo stadio al di là della partita. Abbiamo costruito quello che è il centro medico della Juventus, quello dove sono stati anche di recente curati dei grandi atleti italiani, il museo della Juventus che attira tifosi, ma pure turisti anche dall’estero: tutto questo evidentemente ha creato un continuo passaggio di persone e porta a risultati virtuosi».

La Juventus oltre allo stadio ha costruito poi la Continassa, il quartier generale del club fra sede e campi di allenamento: «Abbiamo il J Hotel, che è un valore aggiunto, abbiamo creato una scuola e c’è pure un’area verde pubblica nella quale è stato costruito un monumento in memoria delle vittime dell’Heysel. Quindi gli effetti positivi sono stati tanti lo sviluppo dello stadio ha portato a rigenerare tutta l’area urbana intorno. Questo è un effetto moltiplicatore quello dello stadio, è un grande investimento, ma che poi evidentemente può cambiare completamente una parte della città. Questo è quello che si è verificato a Torino. Adesso poi lo stadio ormai ha più di 10 anni, quindi si investe per renderlo moderno. Tra questi aspetti c’è il tema della sicurezza: noi come Juventus applichiamo il concetto di gradimento per chi non si comporta bene. E con questo sistema e grazie alla collaborazione con le forze dell’ordine la curva è stata bonificata: a noi è successo anni fa quello che sta capitando ora altrove e siamo intervenuti».