Oggi è arrivata l’ufficialità della cessione del gruppo editoriale Gedi da parte di Exor (holding della famiglia Agnelli-Elkann) ad Antenna. L’operazione comprende il 100% delle quote societarie, con Gedi che quindi passa completamente sotto il controllo del gruppo greco, che comprende le radio e il quotidiano La Repubblica.
Proprio il futuro della testata giornalistica è stato spesso al centro delle delle proteste della redazione sia nei confronti di Exor che della stessa Antenna. E proprio a questo riguardo il nuovo proprietario di Gedi ha voluto rilasciare una lunga nota ufficiale, provando a rassicurare sul futuro del quotidiano fondato oltre 50 anni fa.
Infatti, Antenna prevede di investire «nuove e significative risorse per ampliare la diffusione de la Repubblica e valorizzare il lavoro, più volte premiato, dei suoi numerosi e talentuosi giornalisti. Parallelamente, Antenna intende sviluppare ulteriormente il business radiofonico di Gedi, creando un importante hub radiofonico nel Mediterraneo, e investire nella produzione di documentari informativi, nello streaming, nei podcast, nella produzione musicale ed editoriale, nell’education e nel cinema, ambiti in cui Antenna vanta una comprovata esperienza di investimenti di successo. Antenna si impegna a investire nel giornalismo italiano e a rafforzare il ruolo dell’Italia come protagonista nel panorama dell’informazione e dell’intrattenimento».
«Inoltre, Antenna intende anche rafforzare le collaborazioni editoriali già attive con HuffPost Italia, National Geographic Italia e altri partner. Parallelamente, il gruppo è in fase di confronto con partner strategici negli Stati Uniti per arricchire ulteriormente il portafoglio Gedi con nuovi brand dell’informazione e dell’intrattenimento. Antenna cercherà di collaborare con altri gruppi e imprenditori locali italiani, come parte della sua strategia di crescita in Italia».
«L’operazione aprirà inoltre nuove opportunità di sviluppo per la piattaforma di streaming mymovies.it di Gedi – spiega il gruppo Antenna nel lungo comunicato – favorendone una maggiore integrazione con le piattaforme già consolidate di Antenna. Il gruppo valuterà anche un possibile ampliamento delle proprie attività nel settore cinematografico in Italia, facendo leva sull’esperienza maturata nella gestione di sale e contenuti. Il portafoglio Gedi offrirà inoltre spazio per crescere nell’ambito della produzione e dell’editoria musicale, valorizzando ulteriormente le importanti attività radiofoniche del gruppo. Inoltre, Antenna potrà mettere a frutto le proprie relazioni con i principali operatori globali, come Netflix e altre piattaforme di streaming, per ampliare la diffusione dei documentari giornalistici di Gedi».
Antenna spiega inoltre che il gruppo «guarda con interesse all’Italia e ne riconosce il ruolo tra le principali economie europee, considerandola come una tra le più avanzate e strutturate, caratterizzata da stabilità politica, competenze altamente qualificate e un patrimonio culturale di rilevanza globale. L’attenzione costante del Paese verso competitività e crescita economica rappresenta una base solida per investimenti di lungo periodo. L’Italia è un grande Paese che ha dimostrato nel tempo una forte capacità di creare e far crescere brand riconosciuti a livello internazionale, oltre a distinguersi per una solida tradizione di giornalismo indipendente. Antenna è orgogliosa di investire in un Paese con cui condivide una profonda affinità in termini di cultura, valori e capitale umano».
«Negli ultimi 38 anni, Antenna Group si è affermata come una realtà solida, innovativa e con un impatto sempre più rilevante a livello internazionale nel settore dei media, dei contenuti e dell’intrattenimento. Oggi è un gruppo diversificato e ben strutturato, con 37 canali televisivi tra free-to-air e pay, due piattaforme di streaming e un ampio portafoglio di attività distribuite tra Europa, Nord America e Australia, raggiungendo fino a 500 milioni di persone nel mondo attraverso le proprie piattaforme e partnership», conclude la nota.
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