Juventus, cambia l'azionariato dopo l'aumento di capitale: ecco le quote in mano a Exor e Tether

Come cambia la mappa dei soci dopo l’aumento di capitale tra la holding degli Agnelli-Elkann e il colosso delle stablecoin.

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(Foto: Nicolò Campo / Insidefoto)

Riassetto nell’azionariato della Juventus dopo la conclusione del recente aumento di capitale da 100 milioni. Incrociando infatti i dati tra il bilancio al 30 giugno 2025, il verbale dell’assemblea degli azionisti del 17 novembre e il bilancio al 31 dicembre 2025, dall’analisi di Calcio e Finanza emerge come siano leggermente cambiati in particolare i pesi dei diritti di voto tra Exor (la holding degli Agnelli-Elkann azionista di maggioranza tra le altre anche di Ferrari e Stellantis) e il colosso delle stablecoin Tether: cambiamenti che comunque mantengono stabile l’equilibrio principale nell’azionariato, con Exor che mantiene nettamente il controllo della società e Tether che consolida la propria posizione come secondo socio.

Azionariato Juventus, la situazione prima dell’aumento di capitale

Come si legge nel bilancio del club bianconero al 30 giugno 2025, alla data in questione Exor deteneva il 65,375% del capitale sociale della Juventus, quota che grazie al meccanismo del voto maggiorato si traduceva nel 78,857% dei diritti di voto. Nello stesso momento Tether risultava titolare dell’11,527% del capitale sociale, con il 7,039% dei diritti di voto, mentre Lindsell Train possedeva l’8,7% del capitale sociale, pari al 5,3% dei diritti di voto.

Il verbale dell’assemblea degli azionisti del 17 novembre 2025 ha poi fotografato la situazione immediatamente precedente all’aumento di capitale. In quel momento Exor risultava titolare di 247.849.342 azioni, pari al 65,375% del capitale sociale, con 489.599.708 diritti di voto, equivalenti al 78,857%. Di queste azioni, 241.750.366 – corrispondenti a 483.500.732 diritti di voto – erano già in portafoglio prima dell’introduzione del voto maggiorato, mentre nell’aprile 2024 la holding della famiglia Agnelli aveva acquistato ulteriori azioni senza diritto di voto maggiorato.

Tether risultava invece titolare di 43.701.775 azioni, pari all’11,527% del capitale sociale, con altrettanti diritti di voto, equivalenti al 7,039%. Lindsell Train deteneva invece 21.963.021 azioni, pari al 5,793% del capitale sociale e al 3,537% dei diritti di voto.

In sostanza, l’azionariato della Juventus secondo gli ultimi dati prima dell’aumento di capitale era il seguente:

  • Exor: 65,375% del capitale (78,857% dei diritti di voto);
  • Tether: 11,527% del capitale (7,039% dei diritti di voto);
  • Lindsell Train: 5,793% del capitale (3,537% dei diritti di voto).

Azionariato Juventus

Azionariato Juventus, la situazione dopo l’aumento di capitale

Con l’esecuzione dell’aumento di capitale, le quote percentuali dei principali soci sono rimaste sostanzialmente invariate grazie alla partecipazione degli stessi all’operazione, con qualche variazione invece tra i diritti di voto.

Il fascicolo del bilancio al 31 dicembre 2025 mostra infatti come Exor abbia sottoscritto ulteriori 24.784.934 azioni prive di voto maggiorato, portando la propria partecipazione complessiva a 272.634.276 azioni, pari al 65,375% del capitale sociale, rimasta quindi stabile con la partecipazione all’aumento di capitale. I diritti di voto complessivi, considerando che le nuove azioni non hanno diritti maggiorati, risultano pari a 514.384.642, equivalenti al 78,081%, in lieve calo rispetto al 78,857% prima dell’aumento di capitale.

Anche Tether ha partecipato all’aumento di capitale, sottoscrivendo 4.370.177 nuove azioni senza voto maggiorato. La partecipazione complessiva è così salita a 48.071.952 azioni, mantenendo l’11,527% del capitale sociale ma con un lieve incremento dei diritti di voto, pari al 7,297% rispetto al 7,039% precedente.

Diversa invece la situazione di Lindsell Train, che non ha mantenuto la stessa incidenza percentuale. Nel bilancio al 31 dicembre 2025 la partecipazione del fondo risulta pari al 6,2% del capitale sociale e al 3,9% dei diritti di voto.

Secondo gli ultimi dati, quindi, l’azionariato della Juventus è il seguente:

  • Exor: 65,375% del capitale (78,081% dei diritti di voto);
  • Tether: 11,527% del capitale (7,297% dei diritti di voto);
  • Lindsell Train: 6,2% del capitale (3,9% dei diritti di voto).

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