Il mondo dell’editoria è in difficoltà, ma continua comunque a muoversi. Il paradosso sembra adatto a descrivere il forte dinamismo che circonda le proprietà dei giornali italiani. Dopo la cessione de La Stampa (e quella in vista di Repubblica) da parte del gruppo Gedi, un altro potenziale passaggio di mano potrebbe riguardare Milano Finanza, quotidiano milanese molto influente tra gli operatori del settore finanziario.
Secondo quanto riportato da Domani, tre interessati avrebbero infatti messo nel mirino MF e il gruppo Class Editori, oggi controllati da Paolo Panerai, che ha da poco compiuto 80 anni. L’ipotesi di una vendita esiste, anche perché dall’ultimo bilancio disponibile, relativo al 2024, sono emerse difficoltà gestionali, comuni a molte aziende editoriali. Non c’è tuttavia alcun obbligo di cedere: sul tavolo verranno prese in considerazione soltanto proposte solide e strutturate.
L’attrattiva principale di Milano Finanza per eventuali acquirenti è la possibilità di costruire attorno alla testata un grande quotidiano economico capace di pesare negli equilibri finanziari italiani e, potenzialmente, competere con Il Sole 24 Ore.
Tra i nomi che circolano con più insistenza c’è quello di Leonardo Del Vecchio. Dopo aver provato a rilevare il gruppo Gedi, Del Vecchio ha acquisito la maggioranza del gruppo che pubblica Quotidiano Nazionale e ha comprato una quota di minoranza de Il Giornale, controllato dalla famiglia Angelucci. L’idea sarebbe quella di affiancare un quotidiano economico-finanziario al Giorno, storico giornale milanese già parte del gruppo QN.
Un altro possibile interessato è Maurizio Belpietro, direttore ed editore de La Verità. Da tempo coltiva l’idea di un giornale economico: nel 2022 aveva lanciato Verità&Affari, affidandone la direzione a Franco Bechis. Il progetto non ha dato i risultati sperati e Bechis è poi passato alla guida del quotidiano online Open. Belpietro, però, non ha abbandonato il piano: vorrebbe rafforzare il suo piccolo polo editoriale — che comprende anche il settimanale Panorama — con una testata economica e potrebbe ripartire proprio da un marchio già affermato come Milano Finanza.
In entrambe le ipotesi vengono però valutati con attenzione i possibili effetti sugli equilibri di potere, anche per il timore di un ulteriore rafforzamento di Francesco Gaetano Caltagirone, alleato di Del Vecchio — tramite la holding di famiglia Delfin — nella partita su Mps. Caltagirone possiede già una quota di minoranza di Class.
Tra i possibili pretendenti circola infine anche il nome di Andrea Pignataro, l’imprenditore più ricco d’Italia e fondatore del gruppo Ion, gigante del software finanziario. Per lui si tratterebbe di un ingresso completamente nuovo nel settore dei media. Panerai, insieme alle banche che sostengono il gruppo, sta esaminando con attenzione tutti i profili. Ma non è escluso che, alla fine, scelga di respingere ogni proposta e mantenere il controllo.