La Juventus ha portato a termine nella serata di ieri una rimonta contro la Lazio che ha permesso ai bianconeri di conquistare un punto importante nella corsa al quarto posto in Serie A. Il risultato finale di 2-2 è maturato all’ultimo secondo, con la rete messa a segno da Pierre Kalulu. Ma oltre alle dinamiche inerenti alla propria squadra, il tecnico di casa Luciano Spalletti ha affrontato anche il tema arbitrale, in relazione a un possibile calcio di rigore per un fallo su Cabal, non assegnato dal direttore di gara Marco Guida.
«Ci portiamo dietro la reazione da squadra: è quando sei sotto 2-0 che viene il bello, dobbiamo vivere bene nelle pressioni e dobbiamo avere la lucidità per fare le scelte – ha commentato Spalletti a fine partita –. Fallo su Cabal? L’arbitro può interpretarla come vuole, ma serve una riforma perché l’unico non professionista in campo è proprio lui. C’è sempre l’interpretazione, bisogna valutare la situazione».
Spalletti ha così sollevato il tema del professionismo per gli arbitri. Di una rivoluzione – per un sistema che sta vivendo grandi difficoltà – si era già parlato a inizio stagione, ventilando l’ipotesi che i direttori di gara di Serie A e B si staccassero dall’Associazione Italiana Arbitri (AIA) già a partire dalla stagione 2026/27 andando a formare una società a sé stante, finanziata dalle due Leghe di riferimento (A e B) e dalla FIGC. Esattamente quello che avviene oggi in Inghilterra, con la PGMOL (Professional Game Match Officials Limited) che dal 2001 gestisce gli arbitri della Premier League.