La Consob sanziona Fabrizio Corona: multa da 200mila euro per la sua criptovaluta

Sanzione da 200mila euro per l’offerta dei memecoin promossi sui social senza la documentazione obbligatoria.

Corona
Fabrizio Corona (foto da video)

La Consob ha disposto una sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 200.000 euro nei confronti di Fabrizio Corona per la violazione del regolamento Ue sulle cripto-attività in relazione all’offerta al pubblico di “memecoin $Corona”. L’Autorità di vigilanza ha rivolto a Corona anche un’ingiunzione ad astenersi dal ripetere la violazione.

Dagli accertamenti condotti dall’Autorità è emerso che, tra il 24 febbraio e il 4 marzo 2025, Corona ha promosso e reso acquistabili i token attraverso il canale Telegram dedicato, il sito getcoronamemes.com e i propri profili social, raggiungendo una platea ampia e indifferenziata di potenziali investitori italiani. I token, scambiabili anche sulla piattaforma Raydium, sono stati qualificati come cripto-attività diverse dai token collegati ad attività (ART) e dai token di moneta elettronica (EMT), rientrando quindi pienamente nell’ambito di applicazione del MiCAR.

Secondo la Consob, l’offerta è stata effettuata in violazione dell’articolo 4 del MiCAR, che consente la presentazione al pubblico di tali cripto-attività solo a determinate condizioni. In particolare, l’Autorità ha rilevato che l’iniziativa è stata promossa da una persona fisica e non da una persona giuridica, come richiesto dalla normativa, e che non è stato redatto, notificato né pubblicato alcun White Paper, documento informativo obbligatorio volto a garantire trasparenza e tutela degli investitori.

Nonostante un richiamo di attenzione formale inviato dalla Consob il 25 febbraio 2025 e la successiva delibera di cessazione immediata dell’offerta adottata il 4 marzo 2025, Corona non ha fornito chiarimenti né ha collaborato nel corso dell’istruttoria, scegliendo di non esercitare i diritti difensivi previsti dalla procedura sanzionatoria.

Valutata la gravità della violazione, la promozione diretta verso il pubblico retail e l’utilizzo intensivo dei social media come strumento di diffusione, la Consob ha ritenuto proporzionato applicare un trattamento sanzionatorio combinato. Con delibera dell’8 gennaio 2026, l’Autorità ha quindi disposto:

  • una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 200.000 euro;
  • un’ingiunzione a non ripetere la violazione in futuro;
  • una dichiarazione pubblica indicante il responsabile e la natura dell’illecito, pubblicata sul sito istituzionale nella sezione “Avvisi ai risparmiatori”.