Dopo anni di indiscrezioni e smentite ufficiali, come l’ultima del presidente della Federcalcio francese (FFF) Philippe Diallo, Zinedine Zidane non è mai stato così vicino alla panchina della nazionale transalpina.
Infatti, come riporta il quotidiano L’Equipe, nonostante la FFF voglia evitare fughe di notizie, specialmente quando si avvicinerà l’inizio dei Mondiali 2026 che vedranno la Francia come una delle grande favorite per la vittoria finale, c’è da predisporre la successione di Didier Deschamps, che lascerà la Francia alla fine della rassegna iridata che si terrà fra USA, Messico e Canada.
Ovviamente, da nessuna delle due parti, è arrivata e arriverà una conferma ufficiale dei contatti che comunque vanno avanti da alcune settimane. I dettagli però vanno ancora definiti al 100% e, infatti, nelle ultime discussioni si è parlato della composizione dello staff di Zidane. Attualmente in quello di Deschamps ci sono in totale 19 persone.
L’attuale commissario tecnico della Francia può contare soprattutto su quattro collaboratori molto stretti: Guy Stéphan, il suo vice, Cyril Moine, il preparatore atletico, Franck Raviot, allenatore dei portieri, e Raphaël Raymond, responsabile della stampa. Gli incontri con Zidane servono anche per capire come l’ex tecnico del Real Madrid voglia mettere mano allo staff. In questo senso sembra che David Bettoni, suo vice ai Blancos, sembra essere destinato a ricoprire lo stesso ruolo anche in nazionale.
Il numero esatto e i nomi dei possibili membri dello staff di Zidane non sono ancora trapelati. Le fonti parlano di un dialogo fluido, in cui la FFF cerca soluzioni per evitare di far esplodere il budget destinato allo staff della nazionale. E non si esclude che per contenere i costi alcuni di loro possano mantenere o avere un ruolo in altri club nello stesso periodo in cui saranno in nazionale. Zidane e la panchina della Francia non sono mai stati così vicini. Ma va sottolineato, come sembra trapelare al momento dalla stessa FFF, i contatti fra le parti sono all’inizio e per questo rimane un sentimento di prudenza da ambo le parti.