UEFA, la nuova Champions non basta: il bilancio torna in rosso nel 2024/25

Rispetto all’esercizio al 30 giugno 2024 pesa l’assenza degli Europei: aumentano i costi e le redistribuzioni, crollano biglietti e hospitality.

Eintracht Frankfurt v Rangers FC - UEFA Europa League Final 2021/22
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(Photo by David Ramos/Getty Images)

Il bilancio della UEFA relativo alla stagione 2024/25 si chiude con ricavi complessivi per 5,0 miliardi di euro e con conti che tornano in rosso con una perdita di 46 milioni rispetto all’utile di 208 milioni nel 2023/24. È quanto emerge dal bilancio della UEFA al 30 giugno 2025, consultato da Calcio e Finanza.

Bilancio UEFA 2025, i ricavi

In particolare, la Federcalcio continentale ha registrato un fatturato di 5,014 miliardi di euro, in forte calo rispetto ai 6,776 miliardi di euro della stagione 2023/24 in cui, tuttavia, erano presenti i dati riferiti alla disputa degli Europei 2024.

Nel dettaglio, i ricavi risultano così suddivisi:

  • Diritti tv: 4,065 miliardi di euro (4,957 miliardi nel 2023/24)
  • Ricavi commerciali: 786,9 milioni (1,223 miliardi)
  • Biglietteria: 58,3 milioni (412,9 milioni)
  • Hospitality: 41,8 milioni (126,8 milioni)
  • Altri ricavi: 62,5 milioni (57,3 milioni)

Il calo era ampiamente atteso: l’assenza di un grande torneo per nazionali ha inciso soprattutto sulle voci ticketing e hospitality, mentre i diritti audiovisivi restano la principale fonte di entrate, rappresentando da soli oltre l’80% dei ricavi complessivi.

A reggere il sistema sono ancora una volta le competizioni per club, con la Champions League che da sola genera oltre 3,1 miliardi di euro di ricavi da diritti tv (2,7 miliardi nel 2023/24) nel bilancio UEFA 2025, cui si aggiungono 456,7 milioni da Europa e Conference League. Per quanto riguarda la Champions League, in crescita anche i ricavi commerciali (da 472 a 658 milioni di euro) e quelli da hospitality (da 30,4 a 37,6 milioni) mentre calano quelli da ticketing (da 34,8 a 28,5 milioni).

UEFA, i costi nel bilancio 2025

Sul fronte dei costi, il dato più rilevante riguarda ancora una volta le somme redistribuite al sistema calcistico europeo. Nel dettaglio, le spese complessive ammontano a 4,602 miliardi di euro:

  • Distribuzione ai club e alle federazioni partecipanti: 3,861 miliardi
  • Pagamenti di solidarietà: 468,9 milioni
  • Costi per eventi: 277,0 milioni
  • Contributi alle federazioni: 54,2 milioni
  • Arbitri e ufficiali di gara: 62,0 milioni
  • Costi ICT: 96,2 milioni
  • Personale e benefici: 171,2 milioni
  • Altri costi operativi: 73,1 milioni

La voce più rilevante resta quella della redistribuzione, con oltre 3,86 miliardi destinati a club e federazioni, in crescita rispetto ai 3,79 miliardi dell’esercizio precedente, di cui 2,48 miliardi per la Champions League (2,17 miliardi nel 2023/24), 570 milioni per l’Europa League (498 milioni) e 288 milioni per la Conference League (251 milioni). A questi si aggiungono quasi 469 milioni di pagamenti di solidarietà, in forte calo rispetto agli oltre 1,5 miliardi del 2023/24, quando i proventi di EURO avevano alimentato in modo straordinario i programmi HatTrick e i fondi sociali e ambientali.

UEFA, il bilancio torna in rosso

Il combinato disposto tra ricavi in calo e alti livelli di redistribuzione porta la UEFA a chiudere l’esercizio con un risultato netto negativo di 46,2 milioni di euro, dopo l’utile di 208,5 milioni registrato nel 2023/24.

Nel bilancio UEFA 2025 le riserve complessive scendono così a 521,8 milioni, pur restando sopra la soglia dei 500 milioni fissata come livello minimo di sicurezza finanziaria. Dal punto di vista patrimoniale, infine, la liquidità sale a 461,7 milioni, contro i 340,9 milioni di un anno fa, mentre i debiti complessivi ammontano a circa 2,1 miliardi di euro, in netto calo rispetto ai 3,34 miliardi dell’esercizio precedente. Si tratta quasi esclusivamente di passività operative e redistributive verso club e federazioni, senza esposizione a debito finanziario bancario.