Il prossimo 8 marzo scadrà il mandato di Paolo Savona a presidente della Consob, l’autorità di vigilanza sulla Borsa. In vista di questa data il governo è al lavoro per evitare di dover sottoscrivere proroghe anche in vista dell’analisi di dossier giudicati delicati da parte della Commissione.
Come riporta l’edizione odierna de Il Fatto Quotidiano, a spiccare fra i vari dossier c’è quello relativo al presunto concerto tra Francesco Gaetano Caltagirone e la Delfin degli eredi di Leonardo Del Vecchio guidata da Francesco Milleri nella scalata a Mediobanca attraverso Monte dei Paschi di Siena, che ha avuto l’appoggio del governo Meloni, visto che il ministero per le Finanze e l’Economia era azionista di Mps con l’11,4%, quota scesa al 4,86% dopo l’Opas.
In vista dell’8 marzo, il governo sta studiando una nuova candidatura da portare all’approvazione del Consiglio dei ministri. Sembrano in ribasso le quotazioni di Federico Freni (Lega), sottosegretario all’Economia, che fino a poco fa sembrava il successore designato di Savona. In questo momento, infatti, i favori del pronostico sono andati dalla parte di Marina Brogi, professoressa di Economia e tecnica dei mercati finanziari all’università di Milano Bicocca, già docente alla Sapienza di Roma dopo la laurea in economia politica alla Bocconi.
Nuovo presidente Consob – Chi è Marina Brogi
Nata a Roma nel 1967, Brogi ha fatto parte di numerosi CdA di banche e società quotate e vanta ottimi rapporti con la famiglia Berlusconi, con una presenza ininterrotta, dal 27 giugno 2018 ad oggi, nel Consiglio di Amministrazione di MFE in quota Fininvest. Brogi è la moglie di Gian Paolo Fausti, figlio del banchiere Luigi Fausti, ex Ad Comit, il quale era stato nel CdA di Mediaset dal 2005 al 2011.
Fra le varie nomine di Brogi c’è poi quella nel CdA di Generali, dove siede dal 29 aprile 2022 ed è stata confermata dall’assemblea il 24 aprile 2025. Nel board delle assicurazioni triestine è stata nominata nella lista dell’azionista Caltagirone, che dal 27 novembre risulta indagato dalla Procura di Milano per la scalata a Mediobanca, accusato di manipolazione del mercato e ostacolo alle autorità di vigilanza, tra cui proprio la Consob. Insieme a lui nel registro degli indagati figurano anche Francesco Milleri, presidente di Delfin e Ad della controllata EssilorLuxottica, e l’Ad di Mps Luigi Lovaglio. Inoltre, Brogi è stata anche nel CdA di Luxottica, dal 2015 al 2018, espressa da investitori istituzionali.
Brogi, per quanto riguarda il suo ruolo nel CdA di Generali è indicata come indipendente, a indicare che non c’è alcun rapporto economico con la società stessa o con gli azionisti di controllo. Anche se negli ultimi mesi Brogi ha votato compatta con gli altri due consiglieri della lista Caltagirone, Flavio Cattaneo e Fabrizio Palermo. La sua posizione, inoltre, potrebbe cambiare se fosse nominata presidente della Consob, visto che Monte dei Paschi detiene l’86,3% di Mediobanca, che è a sua volta primo azionista di Generali, di cui Caltagirone e Delfin sono anche soci direttamente.
In seno alla Consob ci sono una serie di esposti, inviati da Giuseppe Bivona, investitore londinese, che sono stati depositati anche in Procura e ora anche alla Banca Centrale Europea a sostegno delle accuse nei confronti di Caltagiorne, Milleri e Lovaglio. Materiale che è al vaglio delle varie autorità che al momento non si sono ancora espresse in merito. Il parere della Consob è fondamentale per le conclusioni che la Procura dovrà trarre su un eventuale rinvio a giudizio. Inoltre, sempre nel discorso del risiko bancario che ha visto protagonista l’Italia negli scorsi mesi, Brogi, lo scorso 30 aprile, è stata nominata nel Consiglio d’Amministrazione di Nexi, nella lista di maggioranza di Cassa Depositi e Prestiti (controllata dal Tesoro) e dei fondi.
La candidatura di Brogi, infine, è appoggiata direttamente da Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario a Palazzo Chigi. Dunque nella partita Consob, Brogi sarebbe sostenuta da Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre Freni è targato Lega. Una volta sbrogliata la questione presidente ci sarà da assegnare le varie nomine che daranno un volto nuovo alla Consob con il governo che nominerà i commissari, dopo l’insediamento nel giugno 2023 di Gabriella Alemanno e Federico Cornelli. Le altre due posizioni sono occupate, al momento, da Chiara Mosca e Carlo Comporti, nominati sotto il governo Draghi. In totale i commissari sono cinque e hanno percepito 255.128 euro lordi nel 2024.
Va ricordato poi che nell’ultimo periodo l’uscente Paolo Savona ha avuto più di un contrasto con il governo. Per esempio, il 27 novembre in Parlamento ha criticato il nuovo Testo unico in materia di intermediazione finanza per le barriere alla partecipazione dei soci di minoranza alle assemblee. Lo scorso 23 maggio, dopo le critiche perché la Consob aveva sospeso per un mese l’Ops di Unicredit su Banco Bpm, Savona aveva detto: «Fino a quando sono gradito resto, quando non sono più gradito vado via». Frasi pronunciate al Festival dell’economia in un dibattito moderato proprio da Marina Brogi, la candidata numero uno a raccogliere la presidenza della Consob dall’8 marzo.
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