La FIFA userà l’IA per il fuorigioco semi-automatico ai Mondiali 2026

L’intelligenza artificiale al servizio del VAR: avatar 3D e tracciamento avanzato per decisioni più rapide, precise e comprensibili sul fuorigioco ai Mondiali 2026.

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

La FIFA punta con decisione sull’intelligenza artificiale per rendere il fuorigioco semi-automatico ancora più preciso e comprensibile ai Mondiali 2026. In vista della prossima Coppa del Mondo a 48 squadre, in programma tra Canada, Messico e Stati Uniti, l’organismo che governa il calcio mondiale ha annunciato, in partnership con Lenovo, una nuova evoluzione delle tecnologie di supporto all’arbitraggio, con un focus particolare sul tracciamento dei calciatori e sulla visualizzazione delle decisioni.

L’elemento chiave è rappresentato dall’introduzione di avatar 3D generati tramite intelligenza artificiale, destinati a diventare parte integrante del sistema di fuorigioco semi-automatico. Tutti i giocatori partecipanti al torneo verranno sottoposti a una scansione digitale ad alta precisione: l’operazione richiede circa un secondo e consente di creare un modello tridimensionale estremamente accurato delle parti del corpo. Questi modelli permettono al sistema di identificare e tracciare i movimenti dei calciatori anche nelle situazioni più complesse, come scatti improvvisi o azioni con visuale parzialmente ostruita.

Dal punto di vista arbitrale, la tecnologia mira a ridurre i margini di errore e a velocizzare le decisioni del VAR, migliorando al tempo stesso la coerenza degli interventi. Un aspetto centrale riguarda anche la comunicazione verso il pubblico: gli avatar 3D verranno infatti integrati nella produzione televisiva ufficiale, consentendo di mostrare le ricostruzioni del fuorigioco in modo più realistico e intuitivo, sia per gli spettatori allo stadio sia per chi segue le partite da casa.

Il sistema è già stato testato in competizioni FIFA recenti, tra cui la Coppa Intercontinentale, dove ha dimostrato di poter supportare efficacemente la squadra arbitrale nel corso dell’intera gara. L’esperienza maturata in questi test rappresenta la base su cui la FIFA intende costruire l’applicazione su larga scala ai Mondiali 2026, evento che con 104 partite costituirà il banco di prova più impegnativo di sempre per le tecnologie di gara.

Accanto al fuorigioco semi-automatico, la FIFA ha presentato anche altre due novità insieme a Lenovo: la piattaforma Football AI Pro, assistente basato su intelligenza artificiale generativa pensato per supportare in modo uniforme tutte le 48 nazionali ai Mondiali 2026 per quanto riguarda l’utilizzo dei dati e lo sviluppo di analisi pre e post-partita, e un aggiornamento della Referee View, la visuale dalla bodycam dell’arbitro, che, grazie a software di stabilizzazione basati sull’IA, avrà immagini più fluide e leggibili.

«La Coppa del Mondo FIFA del 2026 sarà il più grande spettacolo di sempre sul pianeta Terra. Sette milioni di persone assisteranno alle 104 partite – 104 Super Bowl – decine di milioni di tifosi viaggeranno in Nord America per respirare l’atmosfera del Mondiale FIFA, sei miliardi di persone lo guarderanno da casa e il mondo si fermerà», ha commentato il presidente della FIFA Gianni Infantino.

«FIFA e Lenovo stanno abbracciando pienamente le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale, “Football AI”, per supportare squadre e ufficiali di gara, offrendo allo stesso tempo un’esperienza completamente nuova e sorprendente ai tifosi di tutto il mondo. Con Football AI Pro democratizzeremo l’accesso ai dati, fornendo il set più completo di analisi calcistiche a tutte le squadre partecipanti e presto anche ai tifosi».

«La prossima generazione di Referee View ci mostrerà nuove immagini stabilizzate grazie all’IA, rendendo l’esperienza di visione unica, come se ci si trovasse al centro del campo insieme ai giocatori. E gli avatar 3D abilitati dall’intelligenza artificiale garantiranno un’identificazione e un tracciamento precisi dei calciatori: un grande passo avanti nel fuorigioco semi-automatico, con immagini migliori, decisioni più rapide e una comprensione chiara per tutti».