L’arrivo di Manor Solomon alla Fiorentina ha già fatto scoppiare le polemiche. Ma questa volta non c’entra nulla il campo, visto che il centrocampista classe 1999 proveniente dal Tottenham in prestito con diritto di riscatto, fissato a quasi 10 milioni di euro, deve ancora esordire in maglia viola, ma bensì la nazionalità del calciatore appena arrivato a Firenze che è israeliano.
A scatenare il tutto è stato un post su Facebook di Jacopo Madau, segretario provinciale di Sinistra Italiana e assessore alla cultura del comune di Sesto Fiorentino. «Non sei il benvenuto a Firenze», il titolo del post che recita: «È stato ufficializzato l’arrivo del calciatore israeliano Solomon alla Fiorentina. Ultimi o non ultimi, chi non ha mai nascosto il proprio sostegno alle politiche genocidarie di Netanyahu non è il benvenuto a Firenze e non può rappresentare la nostra città e la Fiorentina». Madau ha poi risposto a chi lo attaccava con un statistica sul calciatore: «Un dato per coloro che difendono a spada tratta la scelta dando unica priorità al lato sportivo: nel 25/26» Solomon «ha giocato 146 minuti su oltre 2000 minuti disponibili».
Le parole di Madau hanno scatenato una serie di reazioni, la prima quella del console di Israele Marco Carrai che in un messaggio ha definito «gravissime» le sue parole, e «Firenze ha valori universali più grandi di queste disgustose parole. Chi parla di Pace e dichiara non gradite le persone, è al pari di chi spingeva nei forni crematori gli ebrei». Carrai chiede di prendere «le distanze da queste inumane parole, foriere di odio». A queste parole si sono aggiunte poi quelli degli esponenti fiorentina di Fratelli di Italia Alessandro Draghi e Stefano Mengato: «Essere cittadino israeliano non è una colpa. Che colpa potrà avere un ragazzo di 26 anni sul genocidio a Gaza? La guerra divide, lo sport invece unisce». Parole di condanna arrivano anche da Francesco Casini (Italia viva-Casa Riformista), consigliere comunale a Firenze che ha sottolineato come dire a Solomon «non sei benvenuto» è «discriminazione, soprattutto in un momento storico così delicato».
Intanto Solomon ha trascorso la giornata di ieri al Viola Park per un primo incontro con compagni e il tecnico Paolo Vanoli, che sta preparando la delicatissima sfida, in programma domenica alle ore 15.00, contro la Cremonese. L’attenzione, compresa quella dei tifosi della Fiorentina, è sulla partita ma in città è già iniziato il caso Solomon, è il campo non c’entra nulla.