Lutto nella famiglia Agnelli: morta Maria Sole. Il cordoglio della Juventus

Sorella dell’Avvocato Gianni e di Umberto era una grande tifosa bianconera.

maria sole agnelli
Maria Sole Agnelli (foto da video)

Lutto nella famiglia Agnelli. Nella giornata di ieri è morta nella sua tenuta di Torrimpietra, a pochi chilometri da Roma, Maria Sole, sorella dell’Avvocato Gianni, di Umberto e di Susanna. Nata nel 1925 a Villar Perosa (Torino) da Edoardo Agnelli e Virginia Bourbon del Monte, lo scorso 9 agosto aveva festeggiato 100 anni.

Fra i numerosi messaggi di cordoglio è arrivato anche il cordoglio della Juventus, di cui era grande tifosa. «La Juventus si stringe attorno alla famiglia Agnelli per la scomparsa di Maria Sole, figura di straordinaria eleganza e testimone instancabile di un secolo di storia bianconera».

«Sorella di Gianni e Umberto, Maria Sole ha incarnato con discrezione e fierezza i valori più profondi del Club: la dedizione, il legame indissolubile con il territorio e quella passione autentica che ha sempre unito la sua famiglia ai colori della maglia», continua la nota pubblicata dal sito ufficiale della Juve

«Una delle immagini più belle che ci ha lasciato risale al maggio del 2016 quando partecipò, insieme agli otto bianconeri presenti dalla stagione 2011/2012, alla posa del quinto Scudetto consecutivo allo Juventus Museum. La Contessa non è stata solo una spettatrice della leggenda juventina, ma una custode dei suoi ideali più puri. La sua presenza garbata e il suo spirito vivace resteranno per sempre impressi nel cuore di chiunque ami questi colori», si conclude la nota.

Terzogenita di sette fratelli, con l’Avvocato, più giovane di quattro anni, Maria Sole aveva un rapporto profondo e affettuoso, tanto da essere una delle sue confidenti più strette. Sposata in prime nozze, nel 1953, con il conte Ranieri Campello della Spina, da cui ha avuto quattro figli – Virginia, Argenta, Cintia e Bernardino -, rimasta vedova si era risposata con il conte Pio Teodorani Fabbri, dalla cui unione è nato Eduardo.

L’anno delle seconde nozze, il 1960, è lo stesso in cui divenne sindaca di Campello sul Clitunno, il borgo umbro che fino al 1959 aveva amministrato il primo marito. La sua elezione avvenne con un consenso quasi unanime, 850 voti su 1.200 elettori, senza comizi né campagne elettorali, con la Lista del Tempietto, una civica di ispirazione liberale. In dieci anni, fino al 1970, lasciò «un segno profondo e duraturo», riuscendo a «imprimere al paese una visione moderna», come ricordano all’ANSA gli ex sindaci Domizio Natali e Paolo Pacifici. Risalgono a quegli anni tutte le scuole pubbliche di Campello, «un progetto avviato dal marito ma che lei seppe portare a compimento con determinazione», la strada di Perpettino, l’istituzione delle casse popolari e l’insediamento di imprese «che hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo economico» della zona.

Molto nota anche nel mondo equestre, la scuderia di Maria Sole è stata una delle più celebri del Dopoguerra, in Italia, con il purosangue Woodland a portare il suo nome, e quello del paese, sul podio olimpico, conquistando la medaglia d’argento ai Giochi di Monaco nel 1972. Presidente della Fondazione Agnelli fino al 2018, per 14 anni, ha sostenuto progetti nel campo dell’istruzione, della cultura e della ricerca a favore della scuola italiana. Da anni viveva nella tenuta di Castel Lombardo, a Torrimpietra, nell’Agro romano, dove aveva creato un’azienda agricola e difeso con determinazione il territorio dalla costruzione di una discarica, poi mai realizzata.