Per la prima volta nella storia del CERN, donatori privati, che si tratti di singoli individui o di fondazioni, hanno accettato di sostenere un progetto di ricerca firmato dalla stessa organizzazione europea per la ricerca nucleare.
Di questo gruppo di finanziatori, fa parte anche John Elkann, amministratore delegato di Exor, la holding di famiglia che controlla Ferrari e Juventus ed è primo azionista di Stellantis. Insieme a lui c’è anche Xavier Niel, imprenditore francese fondatore della compagnia telefonica Iliad, di cui è anche presidente. Presenti anche la Breakthrough Prize Foundation, The Eric and Wendy Schmidt Fund for Strategic Innovation. Le risorse garantite da questi finanziatori, definite «significative», saranno utilizzate per la costruzione del Future Circular Collider (FCC), il potenziale successore del Large Hadron Collider (LHC).
Questi contributi potenziali hanno un valore, fa sapere lo stesso CERN attraverso un comunicato ufficiale, di 860 milioni di euro e «rappresenterebbero un importante investimento del settore privato nell’avanzamento della ricerca in fisica fondamentale». «È necessario un acceleratore più potente per continuare la storica ricerca dell’umanità di esplorare e comprendere l’Universo – si legge nel comunicato –. Se approvato dagli Stati membri del CERN, il FCC sarebbe uno degli strumenti più straordinari mai costruiti per studiare le leggi dell’Universo e la sua struttura ed evoluzione a livello più fondamentale. Fornirebbe un programma di fisica visionario volto a rispondere a molte delle questioni aperte della fisica delle particelle – in particolare quelle relative al bosone di Higgs – e approfondirebbe la nostra comprensione del Modello Standard, aprendo al contempo nuove strade per scoprire fisica oltre ad esso».
«È la prima volta nella storia che donatori privati desiderano collaborare con il CERN per costruire uno strumento di ricerca straordinario che permetterà all’umanità di compiere passi significativi nella comprensione della fisica fondamentale e dell’Universo. Sono profondamente grata a loro per la generosità, la visione e l’impegno costante verso la conoscenza e l’esplorazione. Il loro sostegno è essenziale per la realizzazione prospettica del FCC e per consentire alle future generazioni di scienziati di spingere le frontiere della scoperta scientifica e della tecnologia», ha dichiarato la Direttrice Generale del CERN, Fabiola Gianotti.