Spese record per il Napoli nell’era De Laurentiis, ma anche incassi particolarmente corposi. Il bilancio al 30 giugno 2025 del Napoli ufficializza anche quelle che sono state le cifre investite dal club partenopeo sul mercato nel corso sia della stagione 2024/25 che della sessione estiva nell’annata in corso 2025/26. Con numeri in crescita dall’arrivo di Antonio Conte, anche guardando alle spese per stipendi e ammortamenti.
Entrando nello specifico dei conti, il Napoli ha chiuso il bilancio al 30 giugno scorso con un rosso pari a 21 milioni di euro, dopo anni di fatturati e utili record. La mancata qualificazione alle coppe europee è stata solo parzialmente ammortizzata dalle plusvalenze, con incassi per 102,5 milioni di euro: si tratta della seconda cifra più alta di sempre mai incassata dal club partenopeo in una singola stagione, dopo i 104,4 milioni del 2016/17 quando venne ceduto Gonzalo Higuain alla Juventus.
In particolare, le plusvalenze hanno riguardato in particolare le cessioni di:
- Kvica Kvaratskhelia al PSG per 80 milioni di euro (plusvalenza di 77,8 milioni di euro);
- Elia Caprile al Cagliari per 8 milioni (plusvalenza di 7 milioni);
- Natan al Betis per 9 milioni (plusvalenza di 6,1 milioni);
- Gianluca Gaetano al Cagliari per 5,9 milioni (plusvalenza di 5,9 milioni);
- Leo Ostigard al Genoa per 7,4 milioni (plusvalenza di 5,5 milioni).
Plusvalenze che hanno rappresentato il 35% del fatturato del Napoli ma che soprattutto hanno permesso di coprire in larga parte le cifre investite negli acquisti. In particolare, infatti, secondo i dati del bilancio del club le cessioni sono valse complessivamente 110,4 milioni di euro, a fronte di ben 152 milioni di euro investiti, cifra che rappresenta la più alta mai spesa dalla società partenopea in una singola stagione sul mercato.
Tra le righe del bilancio, infatti, emergono anche le cifre ufficiali degli acquisti arrivati durante la stagione 2024/25. In particolare, infatti, i calciatori acquistati dal Napoli durante la scorsa annata hanno avuto i seguenti costi:
- Alessandro Buongiorno dal Torino per 35,3 milioni di euro;
- Romelu Lukaku dal Chelsea per 30,7 milioni di euro;
- Scott McTominay dal Manchester United per 30,5 milioni di euro;
- David Neres dal Benfica per 28,0 milioni di euro;
- Billy Gilmour dal Brighton per 14,0 milioni di euro;
- Rafa Marin dal Real Madrid per 10,0 milioni di euro;
- Luca Marianucci dall’Empoli per 9,0 milioni di euro;
- Luis Hasa dal Lecce per 0,5 milioni di euro.
Napoli, i conti del bilancio 2025 tra fatturato, costi e debiti: tutte le cifre
Quanto ha speso il Napoli nell’era Conte: la crescita del costo rosa
Investimenti importanti, quindi, che, complice il sistema di ammortamenti a cifre decrescenti utilizzato dal Napoli (che comporta i maggiori costi nei primi anni di contratto dei giocatori), ha visto impennarsi il costo rosa nel 2024/25: in particolare infatti, considerando anche i compensi contrattuali per gli allenatori, complessivamente il club ha avuto costi per la squadra pari a 230,3 milioni di euro, ovverosia il 79% del fatturato. Cifra salita in maniera rilevante considerando il 53% del 2023/24 e il 49% del 2022/23, mentre negli anni precedenti, quelli cioè più colpiti dal Covid, aveva addirittura superato il 100% del fatturato nel 2020/21 e nel 2021/22.

Quanto ha speso il Napoli nell’era Conte: i conti sul 2025/26
Inoltre, il Napoli pur non entrando nel dettaglio delle varie cifre dei singoli calciatori, ha messo nero su bianco anche i numeri della sessione estiva di calciomercato per la stagione 2025/26. Nel bilancio che Calcio e Finanza ha consultato infatti si legge: «Si segnala che, successivamente alla data di chiusura del presente bilancio, la Società ha concluso cessioni a titolo definitivo di diritti pluriennali alle prestazioni di calciatori, realizzando plusvalenze per complessivi Euro 98,5 mln. e cessioni a titolo temporaneo per complessivi Euro 4,9 mln. Parallelamente, ha concluso acquisizioni di diritti alle prestazioni di calciatori a titolo definitivo per Euro 136,0 mln e acquisizioni a titolo temporaneo per Euro 8,8 mln».

Si tratta, così, della seconda stagione con spese più alte sul mercato, dietro solo ai 152 milioni di euro del 2024/25. Tuttavia, gli incassi per 98,5 milioni portano ad un gap tra entrate e uscite pari a “soli” 37,5 milioni di euro: cifre comqunque alte per l’era De Laurentiis (un divario maggiore è stato registrato solo nel 2009/10 con -45,5 milioni, nel 2020/21 con -42,8 milioni e nel 2024/25 con -41,6 milioni di euro). Plusvalenze quindi rilevanti che, al momento attuale, potrebbero non bastare per tornare all’utile al 30 giugno 2026, come spiegato dallo stesso club: «Si può ragionevolmente ipotizzare che l’andamento economico della Società a fine periodo possa esprimere sostenibilità a medio termine garantendo comunque l’integrità del patrimonio netto della stessa nonostante la previsione di una perdita di esercizio», si legge nel bilancio. Tutto dipenderà, ovviamente, non solo dalle eventuali nuove cessioni nel mercato invernale (su cui però impatteranno nel caso anche eventuali nuovi acquisti), ma anche dal percorso del Napoli in Champions League. Tuttavia, il club partenopeo può sopportare da un punto di vista economico un nuovo anno in rosso, alla luce del patrimonio netto e della liquidità particolarmente alte, capace di coprire anche le eventuali nuove perdite.