Rocchi: «Mani Pavlovic? Non era rigore e nemmeno fallo in attacco: bastava un check di 15 secondi»

«Non è mai rigore e mai fallo in attacco. Si doveva ripartire da un calcio d’angolo», le parole del designatore durante Open Var.

AC Milan v SS Lazio - Serie A
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

“Il mani di Pavlovic in Milan-Lazio? Non ci sono dubbi. È una decisione che meritava un check di 15 secondi, questo episodio non ha grado di punibilità e mi sorprende che il var sia andato in quella direzione subito. Non è mai rigore e mai fallo in attacco. Si doveva ripartire da un calcio d’angolo. Abbiamo fatto un errore meno importante, ma la situazione non è stata gestita bene”. Coisì il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha commentato, durante Open VAR su DAZN, l’episodio del tocco con il braccio di Pavlovic nel finale di Milan-Lazio a San Siro.

Rocchi poi è passato ad analizzare il contatto tra Rrahmani e Kone in Roma-Napoli, nell’azione che ha portato al gol decisivo di Neres: “Massa ha diretto molto bene Roma-Napoli: sul contatto tra Rrahmani e Kone ha visto il pallone meglio di tutti e la sua decisione di far giocare è corretta. Il Var ha lavorato benissimo e non si è fatto trascinare dall’emotività, quindi il silent check è corretto. Se quel contatto fosse stato in area e fosse stato assegnato un rigore, il Var l’avrebbe tolto”, ha spiegato Rocchi.