Frecciatina di Pep Guardiola alla FIGC alla vigilia della sfida contro il Napoli di stasera nell’esordio stagionale in Champions League. Il tecnico del Manchester City infatti, in una intervista a Sky Sport, è tornato sul suo periodo da giocatore a Brescia, dove era arrivato dopo gli anni a Barcellona. In panchina c’era Carlo Mazzone e da lì parte il ricordo dell’allenatore catalano.
“Mazzone? È stato un privilegio conoscerlo in vita, imparare da lui”, le parole di Guardiola nell’intervista rilasciata a Sky Sport alla vigilia della sfida contro i partenopei di Antonio Conte.
“Mi ha anche sostenuto in un momento di difficoltà, quando tutti gli stranieri arrivati quell’anno in Italia sono stati accusati di doping. Ma il problema era a Milano, un centro sportivo che ha truffato: noi eravamo lì e siamo stati beccati. Sette anni dopo mi hanno assolto, magari un giorno la Figc mi chiederà scusa, ma so che non succederà…”.
I fatti risalgono al campionato 2001/2002, il primo di Guardiola in Serie A con il Brescia. In quell’occasione, i controlli antidoping rilevarono la sua positività al nandrolone in due partite ravvicinate: Piacenza-Brescia del 21 ottobre 2001 e Lazio-Brescia del 4 novembre 2001. Da qui scaturì una squalifica di quattro mesi.
Nel 2005 arrivò anche una condanna in primo grado a sette mesi di reclusione con la condizionale, legata a quelle positività che si sarebbero poi rivelate infondate. Infatti, nell’ottobre 2007 la Corte d’Appello di Brescia accolse il ricorso dell’allenatore, assolvendolo con formula piena “perché il fatto non sussiste”.