Cresce la partecipazione in Exor, cala il patrimonio netto e crescono i debiti della Giovanni Agnelli Bv, la cassaforte olandese della dinastia Agnelli-Elkann. Secondo quanto emerge dal bilancio al 31 dicembre 2024, consultato da Calcio e Finanza, la Giovanni Agnelli Bv ha visto salire le sue quote della holding che detiene tra le altre le partecipazioni in Stellantis, Ferrari e Juventus: in particolare, in seguito al programma di riacquisto delle azioni lanciato da Exor lo scorso settembre, la percentuale in mano alla cassaforte olandese è salita al 55,07% nonostante un minor numero di azioni (da 122.957.146 a 121.699.231) e con un incasso di circa 120 milioni grazie al riacquisto di 1.257.915 azioni.
La Giovanni Agnelli Bv, con sede ad Amsterdam, è una società peculiare. Se a valle ha come unico asset Exor e quindi la holding quotata è la sua unica fonte di entrate, a monte ha come azionisti i vari rami della dinastia Agnelli–Elkann–Nasi discendenti dal Senatore Giovanni Agnelli (tra i fondatori della Fiat) da cui prende il nome. Per statuto, infatti, solo se si appartiene a uno di questi rami, si può essere soci della Giovanni Agnelli Bv e anche le norme per l’eventuale trasferimento di quote sono severissime.
Dopo le dimissioni di John Elkann dalla presidenza nel corso del 2023, dopo l’ultima modifica nel CdA della cassaforte c’è ancora Andrea Agnelli, così come sono stati confermati gli altri consiglieri: oltre al presidente Jeroen Preller ci sono Alexandre von Fürstenberg, Benedetto Della Chiesa, Luca Ferrero de Gubernatis Ventimiglia, Filippo Scognamiglio, John Brouwer e Niccolò Camerana.
Entrando nel dettaglio, secondo i documenti consultati da Calcio e Finanza il valore di carico della quota in Exor sul bilancio della Giovanni Agnelli Bv è sceso a quota 1,32 miliardi di euro rispetto agli 1,33 miliardi al 31 dicembre 2023.
Per quanto riguarda i dati del bilancio, il patrimonio netto complessivo della cassaforte ha fatto registrare un lieve calo passando da 834,909 milioni di euro al 31 dicembre 2023 a 757,296 milioni di euro al 31 dicembre 2024. In crescita i debiti bancari, che hanno raggiunto quota 517,847 milioni di euro (da 394,181 milioni al 31 dicembre 2023), mentre i debiti complessivi passano da 506,290 milioni a 578,776 milioni con un calo in particolare delle passività non correnti, passate da 8,1 a 158,5 milioni di euro. Infine, la liquidità è cresciuta passando da 871mila a 9,3 milioni di euro.
Nel bilancio non sono specificati i ricavi, seppur la Giovanni Agnelli Bv incassi una quota importante dei dividendi distribuiti ogni anno da Exor, di cui è primo socio. In particolare, nel 2024 la cassaforte di famiglia ha incassato circa 57 milioni di euro di dividendi da Exor. Quanti di questi finiranno nelle tasche poi di John e Lapo Elkann, oltre che di Andrea Agnelli e Alessandro Nasi? Come prassi nella holding della famiglia, solitamente tutti o larga parte vengono poi distribuiti agli azionisti, in linea con quanto avvenuto negli anni precedenti. Se così fosse anche per il 2024, quindi, i vari rami della dinastia si dividerebbero 57 milioni di euro.
Gli azionisti della Giovanni Agnelli BV
Come è strutturato l’azionariato della Giovanni Agnelli Bv? Dopo l’ultimo riassetto, la Dicembre (legata al ramo degli eredi Giovanni Agnelli e guidata da John Elkann) ha incrementato fino al 41% il controllo sulla società di diritto olandese. A seguire troviamo il ramo di Maria Sole che è il secondo azionista con il 12,35%, mentre gli eredi di Umberto Agnelli, rappresentati da Andrea Agnelli e dalla sorella Anna, hanno un pacchetto di loro proprietà sceso dopo gli ultimi aggiustamenti all’8,96%.
- Dicembre (John Elkann e eredi Giovanni Agnelli) – 41%
- Ramo Maria Sole Agnelli – 12,35%
- Ramo Umberto Agnelli (Andrea Agnelli e Anna Agnelli) – 8,96%
- Ramo Giovanni Nasi – 8,7%
- Ramo Laura Nasi-Camerana – 6%
- Ramo Cristiana Agnelli – 5,05%
- Ramo Susanna Agnelli – 4,7%
- Ramo Clara Nasi-Ferrero di Ventimiglia – 3,4%
- Ramo Emanuele Nasi – 2,5%
- Ramo Clara Agnelli – 0,28%