Continua a essere in vendita il settore difesa di Iveco, che vede Exor (la holding degli Agnelli-Elkann azionista di maggioranza tra le altre di Juventus e Ferrari) tra i principali azionisti con il 27% delle azioni e il 42% dei diritti di voto.
Come riporta lo statunitense Bloomberg, le ultime due realtà che si sono fatte avanti sono Bain Capital e KPS Capital, anche per via di un crescente sentimento di riarmo che sta attraversando l’Europa, e più in generale il mondo intero.
Le due società statunitensi di private equity stanno valutando offerte per l’azienda che produce veicoli blindati e tattici. Le discussioni sono ancora in corso e, in questo momento, una vera trattativa non è ancora iniziata visto che siamo solamente alle primissime battute.
Sicuramente una reazione positiva, dopo il rilancio di questo doppio interessamento, è arrivata dal titolo Iveco che a Piazza Affari ha chiuso la giornata odierna con un +3,44% attestando il valore delle proprie azioni a un passo dai 14 euro per una capitalizzazione di mercato pari a 3,57 miliardi. Il titolo è arrivato a toccare anche il 4,8% durante la seduta di venerdì.
Le due società di private equity hanno già investito in passato nei settori aerospaziale e della difesa. Bain ha guidato un gruppo che nel 2021 ha acquistato ITP Aero, produttore di motori per caccia e aerei commerciali, per 1,7 miliardi di euro da Rolls-Royce Holdings Plc. KPS possiede AM General, il produttore dei veicoli militari Humvee 4×4.
Rimangono sullo sfondo anche altri soggetti potenzialmente interessati a Iveco. Si parte dall’italiana Leonardo, data in prima fila sin dall’annunzio del febbraio scorso della società di Exor di dividersi dal suo settore difesa, visto che il governo potrebbe preferire mantenere le operazioni in mani locali e le due aziende hanno già accordi di fornitura.
Trattative fra le due società vanno avanti ormai da diversi mesi ma ancora non si è arrivati alla fase decisiva, anche per via della valutazione che fa Iveco, 1,5 miliardi di euro, e che sembra essere ritenuta eccessiva da Leonardo, che però sta valutando di presentare un’offerta insieme al suo partner nella joint venture Rheinmetall AG, hanno aggiunto.
Anche KNDS NV e Czechoslovak Group sono tra le aziende potenzialmente interessate all’attività di Iveco. Indra Sistemas SA, l’azienda spagnola della difesa e tecnologia sostenuta dallo Stato, che ha dichiarato di voler espandere le sue attività nel settore militare, aveva preso in considerazione un’offerta ma ha deciso di non procedere per il momento. Inoltre, Iveco stessa potrebbe pensare a una quotazione in Borsa separata del proprio settore difesa, qualora le offerte che riceverà non saranno ritenute soddisfacenti.