Abodi: «Il primo provvedimento della riforma sarà sugli stadi»

Il ministro per lo Sport e per i Giovani è intervenuto in conferenza stampa dopo il via libera della Commissione Cultura del Senato alla risoluzione del Governo sul Decreto Dignità.

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Andrea Abodi (Foto: Emilio Andreoli/Getty Images)

Quest’oggi la Commissione Cultura del Senato ha dato il via libera alla risoluzione di Fratelli d’Italia per rimuovere il divieto di eventuali accordi sponsorizzazione fra società di scommesse e club calcistici, introdotto con il Decreto Dignità.

Ma questo è solo il primo intervento sul mondo del calcio italiano che il governo ha in mente di portare avanti nei prossimi mesi. A confermarlo, durante conferenza stampa in Senato dopo il via libera della Commissione, è il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi: «Una road map c’è e verrà esplicitata nelle prossime settimane, credo entro fine mese. Ma il primo provvedimento sarà quello sulle infrastrutture a cominciare dagli stadi per poi passare al commissario».

«Oltre a pubblicità e betting c’è molto di più – spiega Abodi –, bisogna avere la capacità di fare lettura attenta del documento. Si parla di infrastrutture in senso generale, di calcio femminile, di un nuovo assetto dei campionati e questa è una riforma più ampia che riguarda la federazione in primo luogo. Ma anche qui serve gioco di squadra e confronto in tempi brevi tra governo e federazione».

L’abolizione del Decreto Dignità ha scatenato le proteste della minoranza, in particolare del M5S che lo ha introdotto: «Al di là delle diversità di opinioni, comprendiamo la loro posizione ma abbiamo un’idea diversa, soprattutto su come contrastare le scommesse illegali e i fenomeni di ludopatia. Possiamo avere idee differenti per come si raggiunge obiettivo, ma la nostra posizione merita rispetto».