Inter, Inzaghi: «Indagine ultras? Sono tranquillo. Ho detto quello che dovevo»

Il tecnico dell’Inter ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sull’indagine che sta coinvolgendo il tifo organizzato nerazzurro.

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Simone Inzaghi (Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Domani sera l’Inter scenderà in campo a San Siro contro il Monaco con l’obiettivo di conquistare gli ultimi punti per concludere nelle prime otto della classifica unica la prima fase di questa Champions League, evitando così il doppio impegno per gli spareggi.

Intervenuto in conferenza stampa, Simone Inzaghi, ha però dovuto per un attimo spostare il focus sulle indagini in corso della Procura di Milano in merito ai rapporti fra la tifoseria organizzata nerazzurra e alcuni tesserati della società, fra cui lo stesso allenatore e il centrocampista Hakan Calhanoglu.

L’indagine sul mondo ultras milanese, che vede coinvolti anche i leader della Curva Sud milanista, è tornata agli onori della cronaca anche per via del servizio che la trasmissione Rai Report manderà in onda domenica prossima, approfondendo i rapporti in casa nerazzurra.

In merito Inzaghi ha dichiarato durante la conferenza stampa pre Monaco di oggi: «Se temo gli esiti dell’indagine ultras? No, sono molto tranquillo. Ho chiarito nelle sedi opportune tutto quello che dovevo dire. E con molta tranquillità. In questo momento non mi va di dilungarmi con una partita importante davanti, ho detto tutto quello che dovevo nelle sedi opportune e sono completamente concentrato sulla partita di domani».

Il tecnico dell’Inter è finito al centro dell’inchiesta dei pm milanesi per i suoi rapporti con Marco Ferdico, uno dei capi della Curva Nord interista, con cui ha parlato in merito all’assegnazione di alcuni biglietti extra in vista della finale di Champions League a Istanbul nel maggio del 2023.