Il primo obiettivo, quello dichiarato, sognato e inseguito da ogni atleta è chiaramente uno: mettersi una medaglia al petto, auspicabilmente del metallo più nobile possibile.
Ma il secondo, quello che cercano i campioni mai paghi, quello che porta l’atleta a scrivere il proprio nome nella leggenda è quello del record olimpico. Ed è l’obiettivo che cercheranno di raggiungere i fuoriclasse in scena a Parigi per le Olimpiadi 2024.
D’altronde, affiancare il proprio nome alla miglior velocità in una data disciplina, al miglior tempo o alla migliore distanza rappresenta l’essenza della competizione.
Magari non dello sport che per sua natura ha un portato valoriale più ampio e complesso ma della competizione, dell’agonismo puro, assolutamente sì.
E i record olimpici hanno un valore in più, considerato che si assegna ogni quattro anni. Certamente possono essere superati – in termini di prestazioni – dai record mondiali che possono essere stabiliti in diverse manifestazioni e in altrettanti momenti in giro per il mondo; ma in termini di valore assoluto, non hanno lo stesso sapore del record olimpico.
Record più longevi olimpiadi atletica: gli sport inclusi
Inoltre, va sottolineato che il CIO non riconosce record per tutti e 32 gli sport presenti in rassegna ma solo per 7 discipline (e relative specialità):
- Atletica leggera
- Ciclismo su pista
- Nuoto
- Pattinaggio di velocità
- Sollevamento pesi
- Tiro al volo
- Tiro con l’arco
Ma se i record, per definizione, una volta stabiliti sono pronti per essere superati, grazie anche all’evoluzione fisica, al miglioramento della preparazione atletica, senza dimenticare all’evoluzione tecnologica dell’attrezzatura, alcuni di questi riescono a resistere per molto, molto tempo.
Record più longevi olimpiadi atletica: non c’è solo Usain Bolt
Nella regina delle corse piane, la 100 metri maschile, in quasi ogni edizione si è potuto assistere a un miglioramento dei tempi e di conseguenza stabilire nuovi record olimpici.
Nel 1968 il corridore statunitense Jim Hines è il primo uomo a scendere sotto la soglia dei 10 secondi, fermando il cronometro a 9’’95 in occasione dei Giochi Olimpici in scena a Città del Messico.
Un record olimpico che resisterà per 20 anni tondi, quando nelle Olimpiadi di Seoul 1988 sarà un altro americano, gloria assoluta dell’atletica a stelle e strisce, Carl Lewis ad abbassare il record a 9’’92.
Il primato resiste “solo” per 8 anni e due edizioni dei Giochi, quando ad Atlanta 1996, il canadese Donovan Bailey, scende a 9’’84.
Il record del canadese sarà più longevo, 12 anni, fino a Pechino 2008, quando in pista fa il suo ingresso un certo Usain Bolt, abbassando il primato a 9’’69 per poi ripetersi a Londra 2012 dove batte sé stesso con 9’’63 record assoluto imbattuto da 12 anni.
Il fuoriclasse giamaicano conserva anche il record sui 200 metri piani, con il suo 19’’30 imbattuto da 16 anni, ossia Pechino 2008.
Distanza più lunga e primato più longevo, riguarda i 400 metri, il cosiddetto “giro della morte” mantenuto per 24 anni dallo statunitense Lee Evans, da Città del Messico 1968 a Barcellona 1992.
Record più longevi olimpiadi atletica: i primati ancora imbattuti
Ma se alcuni primati, per quanto duraturi, sono stati superati dopo anni di tentativi, ne esistono altri che perdurano tuttora.
Sebbene battuto, come record mondiale, dall’atleta cubano Javier Sotomayor, il record olimpico del salto in alto lo detiene ancora, dopo 28 anni, lo statunitense Charles Austin, che con i suoi 2,39 metri mantiene il primato da Atlanta 1996.
Sempre ai giochi di Atlanta il triplista Kenny Harrison, raggiunge la distanza di 18,09 nel salto triplo aggiudicandosi il record olimpico.
Nel lancio del martello, risultata ancora ad oggi imbattuto il primato raggiunto del russo Sergej Litvinov, nei Giochi di Seoul 1988 con 84,80 metri.
La stella della velocità statunitense, Florence Griffith-Joyner detta “Flo-Jo”, nonostante la sua purtroppo breve vita, detiene ancora il record olimpico sui 200 metri piani femminili: con il suo 21’’34 raggiunto sempre a Seoul 1988, a distanza di 36 anni non è ancora stato superato.
Con un balzo indietro ulteriore ai Giochi di Mosca 1980 si trovano altri due primati tuttora insuperati.
La pesista tedesca, Ilona Slupianek, all’epoca atleta militante per la DDR (Germania Est), mantiene il primato nel getto del peso, con 22,41 metri mentre, la mezzofondista Nadija Fedorivna, nata nell’allora Unione Sovietica, sugli 800 metri piani ferma il cronometro a 1’53’’5, record olimpico (non mondiale) ancora imbattuto.
Ma è dello statunitense Robert “Bob” Beamon, il record più longevo nella storia delle Olimpiadi moderne. A Città del Messico, per i Giochi del 1968, ottiene il record nel salto in lungo raggiungendo 8,90 metri. Una distanza che impensierisce i saltatori anche oggi, considerando che a livello di record mondiale è stato superato solo da Mike Powell che raggiuse gli 8,95m nei Campionati Mondiali di Tokyo nel – comunque lontano – 1991.
Record più longevi olimpiadi atletica: la classifica
- Bob Beamon (USA): salto in lungo (8,90 metri) Città del Messico 1968 – 56 anni
- Nadija Fedorivna (Unione Sovietica): 800 metri piani (1’53’’5) Mosca 1980 – 44 anni
- Ilona Slupianek (Germania Est): getto del peso (22,41 metri) Mosca 1980 – 44 anni
- Sergej Litvinov (Unione Sovietica): lancio del martello (84,80 metri) Seoul 1988 – 36 anni
- Florence Griffith-Joyner (USA): 200 metri piani (21’’34) Seoul 1988 – 36 anni
- Charles Austin (USA): salto in alto (2,39 metri) Atlanta 1996 – 28 anni
- Kenny Harrison (USA): salto triplo (18,09 metri) Atlanta 1996 – 28 anni
- Lee Evans (USA): 400 metri piani Città del Messico 1968 – 24 anni (fino a Barcellona 1992)
- Jim Hines (USA): 100 metri piani (9’’95) Città del Messico 1968 – 20 anni (fino a Seoul 1988)
- Usain Bolt (Jamaica): 200 metri piani (19’’30) Pechino 2008 – 16 anni