A portare la bandiera italiana saranno in due, come deciso dal CIO a partire dai Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo. Sì, perché dal 2021 il Comitato Internazionale Olimpico ha aperto a questa opzione, dando la possibilità ai Paesi in gara di dare a due alfieri questo onore. In quella occasione toccò a Jessica Rossi (tiro a volo) ed Elia Viviani (ciclismo).
A Parigi 2024 i portabandiera dell’Italia saranno Gianmarco Tamberi e Arianna Errigo. I due campioni, rispettivamente di atletica e scherma, sventoleranno la bandiera tricolore durante la cerimonia di apertura del 26 luglio nella capitale transalpina.
Nella storia sono solamente otto gli atleti azzurri che, da portabandiera, hanno centrato il traguardo di diventare campioni olimpici: in ordine cronologico Alberto Braglia (ginnastica, Stoccolma 1912), Nedo Nadi (scherma, Anversa 1920), Ugo Frigerio (marcia, Parigi 1924), Giulio Gaudini (scherma, Berlino 1936), Edoardo Mangiarotti (scherma, Melbourne 1956), Klaus Dibiasi (tuffi, Montreal 1976), Giovanna Trillini (scherma, Atlanta 1996) e Valentina Vezzali (scherma, Londra 2012).
Proprio l’ultimo successo della schermitrice di Jesi si ricollega alla carriera della Errigo: quel trionfo a squadre, infatti, fu raggiunto assieme alla stessa atleta di Monza. Per Tamberi ed Errigo un grande riconoscimento, che il presidente CONI, Giovanni Malagò, ha motivato così.
«Un premio al ragazzo che dopo Tokyo ha continuato a vincere tutto, è stato incredibile». Tutti hanno visto come ha caricato i suoi compagni, da vero capitano dell’atletica», ha dichiarato Malagò. È dal 1988, con Pietro Mennea, che il ruolo non è ricoperto da un atleta di questa disciplina. Per quanto riguarda la scelta di Errigo, «è un riconoscimento non solo alla scherma e all’atleta, ma lei è la testimonianza che si può continuare a essere atleti di vertice anche dopo esser diventata mamma di due bambini», ha sottolineato il presidente CONI.
Gianmarco Tamberi e Arianna Errigo: ecco tutto quello che c’è da sapere sui due portabandiera italiani ai Giochi Olimpici 2024.
Chi sono portabandiera – Il palmares dei due atleti azzurri
Motivazioni sportive e morali. Questi i principi cardine con cui il CONI attribuisce, ogni Olimpiade, il ruolo del portabandiera. Su questi aspetti si basa anche la nomina di Tamberi ed Errigo.
Classe 1992, l’atleta marchigiano è stato campione olimpico ai Giochi di Tokyo 2020 e campione mondiale a Budapest 2023. Detentore del record nazionale della disciplina sia all’aperto che indoor, ha inoltre ottenuto un titolo mondiale indoor (Portland 2016), tre titoli europei all’aperto (Amsterdam 2016, Monaco di Baviera 2022 e Roma 2024) e un titolo europeo indoor (Glasgow 2019), insieme a 9 titoli italiani assoluti sia all’aperto che indoor.
Arrivato alla sua terza Olimpiade, “Gimbo” è risorto da un infortunio gravissimo che lo costrinse a saltare Rio 2016 ed è stato protagonista a Tokyo, come sopracitato, dell’oro ex aequo con l’atleta qatariota Mutaz Essa Barshim.
Classe 1988, la schermitrice di Monza è stata, invece, oro nel fioretto a squadre e argento individuale a Londra 2012, in un podio tutto azzurro, e bronzo a squadre a Tokyo 2020. Specializzata sia nel fioretto che nella sciabola, nella sua carriera è stata dieci volte campionessa del mondo.
Errigo ha ottenuto la qualificazione in pedana nel luglio 2023, anno di nascita dei suoi gemelli: il ruolo della mamma-atleta portato in alto ai Giochi Olimpici, come in precedenza hanno fatto Vezzali ed Elisa di Francisca.
Chi sono portabandiera – Le dichiarazioni di Errigo e Tamberi
La nomina ricevuta dai due atleti è stata seguita dai commenti degli stessi due campioni, onorati di rappresentare l’Italia a Parigi 2024.
Sui propri profili social la schermitrice ha manifestato tutta la sua gioia: «Portabandiera di Parigi 2024 insieme a Gianmarco Tamberi! Il cuore mi scoppia di gioia! Avete presente quando non ci credi neanche dopo che te lo hanno detto? Grazie Giovanni (n.d.r. Malagò) e grazie a tutta la giunta CONI per aver creduto in me. Gimbo sarà un onore sfilare accanto a te!».
Sulla stessa lunghezza d’onda Tamberi, che ha dichiarato di essere orgoglioso e che rappresenta un sogno per lui. «Ho cercato di essere un capitano degno del proprio ruolo. Qualcuno che potesse essere quanto più possibile di supporto ai compagni più giovani nei momenti difficili, cercando di creare un gruppo forte e soprattutto unito».
Un testa a testa vinto con Gregorio Paltrinieri, campione del nuoto che era in lizza per diventare portabandiera italiano. «Mi ero preparato all’idea che la scelta sarebbe ricaduta su Greg. Un atleta e un amico del quale nutro un’immensa stima. Le uniche parole che mi venivano in mente se questa fosse stata la scelta finale sarebbero stati: “Sono fiero di avere un leader come lui a Parigi”», ha confessato l’atleta marchigiano.