Il numero uno del ranking ATP, Jannik Sinner, non parteciperà alle Olimpiadi di Parigi per colpa di una tonsillite. Un duro colpo per l’Italia, che vede sfumare una più che probabile medaglia, e anche per il torneo tennistico ai Cinque Cerchi che perde un altro giocatore importante, dopo Rune e Murray.
L’Italia, al posto, della sua punta di diamante vedrà quindi Andrea Vavassori, che si unisce così agli altri tre italiani presenti nel tabellone singolare maschile Matteo Arnaldi, Lorenzo Musetti e Luciano Darderi. Mentre nel doppio che Sinner avrebbe dovuto giocare con Musetti, ecco che quest’ultimo sarà affiancato da Darderi. Nello stesso tabellone c’è la coppia Vavassori-Bolelli, che con il ritiro dell’altoatesino saranno la testa di serie numero uno.
Perché non c’è Berrettini Olimpiadi – Cosa dice il regolamento olimpico
Ma perché l’Italia non ha potuto convocare Flavio Cobolli o Matteo Berrettini, fresco vincitore dell’ATP 250 di Gstaad in Svizzera? Qui, bisogna prendere in mano il regolamento olimpico che interviene qualora una nazione sia chiamata all’ultimo minuto a sostituire un proprio atleta.
Intanto, le varie nazionali avevano tempo per sostituire un giocatore fino alle 23:59 del 19 luglio. L’avrebbero potuto cambiare con il meglio classificato dell’entry list olimpica, ma nel momento in cui viene superata questa la deadlineil posto è del doppista con la miglior classifica in singolare, ed ecco la scelta di Vavassori.
Perché non c’è Berrettini Olimpiadi – Il caso Hurkacz e la lista italiana
Un altro caso è quello del ritiro di Hubi Hurkacz, che non ha fatto in tempo a recuperare dal suo ultimo infortunio. Il forfait però è arrivato dopo il 19, quindi la Polonia ha perso il proprio singolarista e non l’ha potuto sostituire. Al posto di Hurkacz sarebbe dovuto entrare Vavassori, ma l’Italia aveva già quattro giocatori e quindi l’organizzazione ha scelto Moez Echargui (Tunisia). Oggi, con l’uscita di Sinner, il posto diventa automaticamente del piemontese, che risulta il doppista con la miglior classifica in singolare.
Quindi, per il regolamento, Berrettini non sarebbe mai potuto rientrare nella lista dei tennisti che rappresenteranno l’Italia a Parigi 2024. Infatti, al momento dell’entrylist olimpica l’azzurro, Berrettini era alle spalle di Cobolli, Sonego e anche Fognini. Quindi, nel caso Sinner avesse annunciato il ritiro anche prima del 19, a quel punto a essere chiamato sarebbe stato Cobolli, primo nella lista degli esclusi.