Mentre il Dl Sport procede nel suo iter legislativo (l’ultima tappa è la votazione in Senato che dovrebbe arrivare nel corso della prossima settimana), il confronto fra le componenti federali del calcio italiano inizia a entrare nel vivo, con l’attenzione che si sposta a quello che attende la Lega Serie A e la FIGC.
Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, nella giornata di ieri le parti si sono incontrate a Roma, nella sede della Capitale con Gravina che prova a portare avanti il dialogo con l’obiettivo personale di trovare un accordo comune nel rispetto dello statuto federale. Il colloquio di ieri, secondo le indiscrezioni, è stato positivo, ma non di sicuro risolutivo per chiudere la questione della rappresentanza della Serie A in consiglio federale.
Infatti, se la Serie A chiede maggiore peso politico, nessuna delle altre componenti vuole fare un passo indietro su questo aspetto, perdendo di conseguenza il peso a livello elettorale e modificando così la composizione del consiglio federale. Quindi bisogna portare ancora avanti i colloqui privati con la speranza, di Gravina in primis, di trovare un accordo. Ma il tempo stringe. Infatti, un’intesa blindata va trovata entro il 4 settembre, due mesi prima delle elezioni federali.
E visto che l’intenzione della Lega è di modificare lo statuto, allora Gravina ha immediatamente convocato per lunedì 22 luglio una riunione con tutte le componenti, con un consiglio federale che dovrebbe esserci entro fine mese. Inoltre, c’è un aspetto procedurale. Per riconoscere al calcio professionistico una quota rappresentativa superiore al 34% servirebbe una modifica dello statuto da dibattere in assemblea delle componenti. Per approvare una quota più bassa basta una delibera federale. Alla riunione, inoltre, è prevista la presenza di Andrea Abodi, ministro per lo Sport, che avrà il compito di mediare fra le parti.
Intanto, nella giornata di oggi ci sarà una riunione della Lega Serie A a Milano, che vedrà riuniti presidenti e vertici dei club. All’ordine del giorno numerosi punti che riguardano i diritti televisivi nazionali e internazionali, ma è evidente che il tema più importante e attuale è quello che riguarda le questioni federali. Dalla riunione il presidente Casini si aspetta di uscire con una posizione chiara dei club, da riportare nella riunione delle componenti di lunedì. Gli aspetti tecnici di un’eventuale modifica delle percentuali di rappresentanza in consiglio federale e soprattutto eventuali tempistiche sono decisivi anche per le società, in vista dell’assemblea elettiva di novembre e non solo.
Non va dimenticata poi la volontà della Lega Serie A di maggiore autonomia rispetto alla FIGC e del diritto di intesa. Due questioni fondamentali sul tavolo del massimo campionato italiano. Prima però la questione della percentuale di rappresentanza nelle elezioni FIGC che per i club deve prevedere un significativo aumento, visto che attualmente si attesta al 12%, che garantisce 20 delegati e tre rappresentanti in consiglio federale. L’obiettivo dei club è ottenere un riconoscimento concreto, al di là delle quote, per esempio con il potere di intesa. Oggi le società ne parleranno: la sintesi sarà quella che Casini porterà nell’assemblea di lunedì a Roma, attesa con fiducia, e che potrebbe risolvere la querelle tra le parti dopo diverse settimane.