Dopo la fiducia arrivata martedì, decreto legge Sport e Scuola ha incassato ieri uno scontato via libera dell’Aula della Camera. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato dove verrà votato la prossima settimana per poi finire in Gazzetta Ufficiale. Nel decreto c’è anche l’emendamento Mulè, nel quale si chiede di dare equa rappresentanza alla Lega Serie A rispetto alle altre componenti federali.
Soddisfazione è stata espressa in una nota da parte del vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, primo firmatario. Anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi, fondamentale per arrivare a questo punto, ha parlato di un’altra tappa «del percorso per cambiare, migliorare e diffondere lo sport in tutte le sue forme, riconoscendone il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico».
Ora bisognerà passare ai fatti e trovare un giusto punto di intesa per poter arrivare all’equa rappresentanza. I club ne parleranno domani, nell’assemblea di Lega dove verranno meglio definite le strategie per il dialogo e la proposta da far arrivare in FIGC, che ha già cominciato i colloqui con le varie componenti per arrivare a una composizione diversa, in percentuale, delle attuali componenti.
Serve un accordo – spiega La Gazzetta dello Sport – per permettere alla Serie A di salire come peso elettorale dal 12% al 24%, mentre sui consiglieri, la volontà sarebbe di arrivare a un terzo, quindi toccare quota sette (attualmente sono tre). Gravina ha già iniziato i colloqui, nella speranza di trovare un accordo entro il 4 settembre, data ultima per modificare il regolamento elettorale in vista dell’assemblea elettiva del 4 novembre.
A fari spenti, perché in questo momento il numero uno della Federcalcio vuol cercare solo di mettere tutti d’accordo. Di sicuro, il colloquio più atteso sarà quello con la Serie A. Entro una settimana il quadro dovrebbe essere molto più chiaro.