«Siamo certi del fatto che la tecnologia negli ultimi 15-20 anni abbia cambiato i nostri consumi a livello multimediale. Un marchio unico a livello globale che ha rimosso le barriere. Solo lo sport rimane frammentato come tipo di esperienza, il nostro obiettivo è creare una piattaforma unificata che ne semplifichi il consumo».
Con queste parole l’amministratore delegato di DAZN a livello globale, Shay Segev, è intervenuto nel corso della presentazione della nuova stagione della piattaforma di sport in streaming in Italia. Una stagione – quella 2024/25 – che vedrà DAZN ancora protagonista in Serie A, con la trasmissione di tutte le 10 partite di ogni giornata, sette in esclusiva e tre in co-esclusiva con Sky.
Parlando dello stato di salute del gruppo a livello globale, Segev ha spiegato che «bisogna creare nuove fonti di ricavi e variare l’esperienza dell’utente. Pensiamo a un’app in cui integrare nuove opportunità, come la vendita di merchandising e il ticketing». Un tasto sul quale DAZN batte da molto e che punta sviluppare sempre più rapidamente.
Il CEO di DAZN fa un salto indietro nel tempo, ricordando che quello dell’OTT è un business «giovane, creato solo otto anni fa ma siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare finora. Ci basiamo molto sulle partnership nei mercati forti, sull’acquisto dei diritti televisivi nei mercati chiave, ma abbiamo iniziato a sviluppare anche altri aspetti interessanti».
Quello che si è chiuso lo scorso dicembre per DAZN è stato «un 2023 di grandissimo successo. Abbiamo investito a livello infrastrutturale e ci sono state tante ricadute positive. A livello di gruppo abbiamo generato ricavi per 3,3 miliardi di dollari, un anno importante per creare una base solida per la redditività e per entrare in nuovi mercati». L’idea non è solo quella di «concentrarci solo sulla parte premium, ma anche sulla parte gratuita di DAZN», ha ricordato Segev parlando dei contenuti free che la piattaforma mette a disposizione anche in Italia da qualche mese.
Infine, una battuta sul futuro: «DAZN è posizionata per un successo a lungo termine, siamo nella fase finale di una prima tappa. Ci sono tre pilastri sui quali siamo focalizzati: i mercati chiave, in Italia e altri, dove dobbiamo massimizzare il nostro potenziale, combattendo anche la pirateria e integrando i contenuti social. Vogliamo sfruttare al meglio la nostra natura digitale, integrando il ticketing per i tifosi e gli appassionati. In terzo luogo, l’obiettivo è espanderci in altri mercati».
E finalmente, quello che si sta per chiudere sarà il primo anno in cui DAZN sarà profittevole: «Il 2024 sarà il primo anno in cui saremo redditizi, dopo anni in cui abbiamo consolidato la nostra posizione. Continueremo a impegnarci con gli investimenti e lo faremo anche in Italia».