Elkann: «La Juventus è una responsabilità che abbiamo da più di 100 anni»

Le parole dell’ad di Exor: «Una società calcistica è fatta di persone, di competizione e di risorse limitate da cercare di usare al meglio»

elkann
John Elkann (Photo by GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)

“Il calcio è stata una vera passione e una responsabilità per la nostra famiglia. Una responsabilità che abbiamo da più di 100 anni, e una passione che condividiamo con le tante famiglie che amano la Juventus”. Lo sottolinea John Elkann, amministratore delegato di Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla anche la squadra bianconera, in una puntata del podcast ‘In good Company’ condotto da Nicolai Tangen, ad di Norges Bank, il fondo sovrano norvegese tra i più importanti al mondo.

“La Juventus è stata acquistata dal bisnonno, che era molto appassionato al calcio e una aveva grande passione per la sua comunità. Ha trascorso molto tempo alla guida Juventus, negli anni ‘30 è stato un momento storico quando ha vinto cinque scudetti consecutivi con una grande squadra quando mio nonno era giovane e lì si è appassionato molto”.

“Vado a molte partite. I miei figli hanno avuto la fortuna di crescere in un periodo in cui la Juventus ha vinto nove scudetti di fila – aggiunge Elkann -. Quindi, come mio nonno, sono cresciuti con una Juve che ha ottenuto risultati straordinari, e per questo ne sono incredibilmente appassionati”.

“Una società calcistica è fatta di persone, è fatta di competizione e risorse limitate da cercare di usare al meglio. E poiché le nostre società aspirano a avere grandi risultati, da ambienti ad alta intensità come quelli dello sport professionistico c’è molto da imparare”, ha concluso Elkann.