L'Italia tra club e regioni: chi ha contribuito di più ai convocati negli ultimi 50 anni

Dalla Lombardia al Lazio, dalla Juventus all’Inter: ecco quali sono le squadre e le regioni d’Italia che hanno contribuito maggiormente ai convocati azzurri dal 1974 ad oggi.

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Federico Dimarco e Lorenzo Pellegrini (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

In che modo è cambiato il calcio italiano negli ultimi 50 anni? Un piccolo aiuto, per quanto non certamente esaustivo, viene dall’analisi di quali Regioni e quali squadre hanno contribuito maggiormente nel dare giocatori all’Italia per Mondiali ed Europei.

Calcio e Finanza, pertanto, ha preso in analisi tutti i giocatori convocati dalla nazionale dai Mondiali 1974 fino ad oggi, analizzando in particolar modo da una parte la regione di nascita approfondendo quindi un tema più demografico (senza addentrarci eccessivamente in discorsi sociologici), mentre dall’altra parte concentrandosi invece sul club di provenienza per un approfondimento più sportivo.

Ne esce un quadro in cui il dominio della Lombardia è andato in calando lungo il corso degli anni (tanto da essere superata dal Lazio nelle convocazioni per Euro 2024), mentre la Juventus ha visto un lungo dominio fermato dall’Inter per i prossimi Europei.

I convocati dell’Italia, le Regioni più rappresentati

Partiamo, quindi, dalle Regioni, ricordando che l’analisi è relativa alla città di nascita (per cui, ad esempio, Balotelli è indicato nella Sicilia pur essendo cresciuto a Brescia). Dal 1974 ad oggi, i giocatori nati in Lombardia hanno rappresentato il 22,7% del totale dei convocati (108 su 476), con numeri, dicevamo, tuttavia in calando nelle ultime stagioni.

La Regione più ricca e popolosa d’Italia ha comunque sempre portato almeno due giocatori in azzurro nei principali tornei, condividendo con il Lazio la palma di Regione sempre rappresentata nella nazionale negli ultimi 50 anni. Il record in una singola edizione è relativo al 1982, con ben 9 lombardi in azzurro: Cabrini, Massaro, Franco Baresi, Oriali, Scirea, Marini, Bergomi, Dossena e Vierchowod.

Sul podio delle più rappresentate, oltre alla Lombardia, anche Lazio (15,1%) e Toscana (10,9%). Folta anche la presenza di giocatori nati all’estero, che vanno tuttavia suddivisi tra chi è nato all’estero ma cresciuto in Italia (come Claudio Gentile, nato in Libia) e gli oriundi come Camoranesi (primo nel 2004) e Jorginho.

Tuttavia, negli ultimi anni il dominio della Lombardia è andato in calando: nel terzo millennio, infatti, è arrivato il sorpasso del Lazio, tanto che dal 2000 in poi sono stati ben 49 i convocati laziali in azzurro contro i 38 lombardi e i 31 dalla Toscana.

Verde: Lazio; Bianco: Lombardia; Rosso: Toscana.

I convocati dell’Italia, le squadre più rappresentate

C’è un dominio anche per quanto riguarda i club dei giocatori convocati (sono state prese in considerazione le squadre in cui i calciatori hanno giocato nella stagione che ha portato al torneo).

Dal 1964 ad oggi, i giocatori della Juventus hanno rappresentato il 22,7% del totale dei convocati (108 su 475). Il club bianconero ha sempre portato almeno due giocatori in azzurro nei principali tornei, mantenendo la palma di club sempre rappresentato nella nazionale negli ultimi 50 anni (il Milan non ne ha nel 2024 e come la Roma non ne ha avuti per una sola edizione, l’Inter per ben 4). Il record in una singola edizione è di sette giocatori convocati, che la Juventus ha ottenuto in tre edizioni (1980, 2000 e 2012) e il Milan in una edizione (1994).

Sul podio delle più rappresentate, oltre alla Juventus, anche Milan (13,4%) e Inter (11,6%). Tra i club esteri, i primi giocatori convocati da una squadra estera sono stati Vieri (Atletico Madrid) e Di Matteo (Chelsea) nei Mondiali 1998.

Nelle 21 competizioni prese in considerazione, la Juventus ha avuto il maggior numero di convocati (rispetto a Milan e Inter) in 14 di queste: non nel 2024, però, con il sorpasso dell’Inter che avrà il maggior numero di giocatori in un torneo per la prima volta dal 1990.

Verde: Milan; Bianco: Juventus; Rosso: Inter.