ManCity, il presidente al-Mubarak: «Le accuse sul FPF sono frustranti»

«La vicenda sta richiedendo più tempo di quanto sperassimo, ma c’è un processo che dobbiamo seguire. Dobbiamo essere giudicati dai fatti e non dalle affermazioni».

Manchester City accuse Fair Play Finanziario
(Foto: Michael Regan/Getty Images)

Il presidente del Manchester City, Khaldoon al-Mubarak, ha affermato di essere «frustrato» dal fatto che i successi della squadra sul campo siano accompagnati da continui richiami alle accuse a loro carico da parte della Premier League sulle 115 presunte violazioni del Fair Play Finanziario inglese.

Il mese scorso, il City è diventato il primo club nella storia del calcio inglese a vincere il titolo di campione nazionale per quattro stagioni consecutive. Ma in autunno una commissione disciplinare della Premier League esaminerà il caso contro il club di Manchester per presunte violazioni delle normative finanziarie, alcune delle quali risalenti addirittura al 2009.

Il City ha finora negato tutte le accuse, ma di recente l’allenatore Pep Guardiola ha ammesso di «non sapere» se la gente apprezzi o meno la sua squadra. «Naturalmente, è frustrante», ha detto Khaldoon al-Mubarak ai media del Manchester City nel suo discorso annuale di fine stagione.

«I riferimenti sono sempre frustranti. Mi dispiace per i nostri tifosi e per tutti coloro che sono associati al club, che devono affrontare continuamente questi richiami. La vicenda sta richiedendo più tempo di quanto sperassimo, ma c’è un processo che dobbiamo seguire. Ho sempre ripetuto, dobbiamo essere giudicati dai fatti e non dalle affermazioni», ha concluso.

Nel frattempo, lo scontro tra il City e la Premier League si è fatto ancora più duro. Il club inglese ha infatti deciso di passare alle vie legali contro l’ente calcistico per un’altra decisione: il divieto di siglare accordi di sponsorizzazione con parti correlate.