Leonardo Maria Del Vecchio: «Comprare l'Inter? Il calcio crea valore, ma non sono interessato»

«Fu mio padre stesso a mettermi in guardia dal comprare squadre di calcio», ha aggiunto uno dei figli del fondatore di Luxottica e grande tifoso interista, Leonardo del Vecchio.

Del Vecchio acquisto Inter
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Il pegno escusso da parte del fondo statunitense Oaktree nei confronti di Suning per le quote dell’Inter ha aperto la caccia al nuovo compratore. Un cambio al vertice del club nerazzurro non è atteso a tempi brevissimi, ma in caso di offerta allettante per Oaktree non è esclusa una vendita. Si cercano acquirenti fra il Medio Oriente e il Nord America, magari ancora un fondo.

Massimo Moratti ha recentemente lanciato l’idea di un ritorno al vertice dei nerazzurri, ma è più una speranza che una reale apertura a una trattativa con Oaktree. E dell’Inter ha parlato anche Leonardo Maria Del Vecchio, Chief strategy officer a EssilorLuxottica e presidente di Rayban, che ha ricordato la fede interista del padre Leonardo, il fondatore del grande impero di Luxottica: «Fu mio padre stesso a mettermi in guardia dal comprare squadre di calcio. Perciò no, grazie, non sono interessato all’acquisto nonostante ritenga che il calcio sia un orizzonte di grande interesse per creare partnership di valore», ha dichiarato in un’intervista ad Affari&Finanza.

La famiglia del Vecchio non è però rimasta insensibile al mondo dello sport. Infatti, con Lmdv Capital è entrata negli sport estremi: «È un progetto entusiasmante. La E1 Series è il primo campionato di motoscafi da corsa interamente elettrici e, assieme al mitico Will Smith, partecipiamo con il nostro team Westbrook. La E1 Series nasce dall’esperienza della Formula 1 elettrica e ha creato un tipo di motoscafo inedito . Ogni team ha un pilota donna e un pilota uomo, che gareggiano sullo stesso piano».

Sono in programma anche nuove aperture per quanto riguarda il settore della cucina: «Il 1° giugno apriremo un Vesta Portofino all’interno dello stabilimento Le Carillon, che diventerà Le Carillon Dolce&Gabbana, e un Vesta Mare, per il quale abbiamo rilevato il bagno storico Franco Mare. Nel 2025 annunceremo nuovi progetti. Ricavi? I risultati e le prospettive di crescita sono così solide che la valutazione di Tsf, effettuata da una delle “Big Four”, le grandi società di consulenza del mondo, è stata recentemente stimata in 45 milioni di euro».

Un’ultima battuta sull’eredità lasciata da Leonardo Del Vecchio. Questione che non ha ancora trovato ufficialmente la parole fine: «Abbiamo tutti capito che dovevamo perseguire il bene delle società in cui Delfin ha una partecipazione e, soprattutto e ancora prima, rispettare la volontà di nostro padre. Chiudere entro l’estate? Speriamo di sì».