L'ultima della "vecchia" Conference: dal 2024/25 nuovo nome e nuovo format

Anche la terza competizione europea per club sarà investita dalla rivoluzione UEFA sul format delle coppe. Previsto anche un restyling del nome.

Nuova Conference League
(Foto: Eddie Keogh/Getty Images)

Non soltanto la Champions League e l’Europa League. Con la finale di questa sera tra Olympiacos e Fiorentina, anche la UEFA Europa Conference League dirà addio al suo vecchio format. Con l’ultimo atto ad Atene si chiude un capitolo anche per la terza competizione europea per club. Nonostante la sua introduzione sia molto recente e risalga ad appena tre anni fa (stagione 2021/22), la competizione sarà investita nella prossima stagione dalla rivoluzione delle coppe studiata dalla UEFA.

Dopo sole tre stagioni, il torneo dirà dunque addio alla fase a gironi esattamente come accadrà per le due “sorelle maggiori”. Si passerà anche in questo caso al format con girone unico e la partecipazione di 36 squadre (contro le 32 che si sono qualificate in questi anni) e non saranno più previsti incroci con le formazioni di Europa League. Insomma, nessuna “retrocessione” di squadre potenzialmente più forti sulla carta.

Nuova Conference League – Stesso numero di sfide e settimana “esclusiva”

A differenza degli altri due tornei, non aumenteranno però le sfide disputate nella prima fase. Ogni squadra giocherà sei partite – mentre saranno otto i match in Champions ed Europa League – contro avversarie diverse, tre in casa e tre in trasferta. Le prime otto qualificate andranno direttamente agli ottavi di finale, mentre le formazioni dal 9° al 24° posto si sfideranno nei playoff, esattamente come nelle altre due competizioni.

Il minor numero di partite rispetto agli altri due tornei farà sì che le squadre impegnate in Conference non scendano in campo a gennaio. La prima fase inizierà il 3 ottobre del prossimo anno e si concluderà il 19 dicembre, ma è comunque prevista una settimana di “esclusiva” in cui la terza competizione per club UEFA si prenderà il palcoscenico europeo, in occasione dell’ultima giornata: qui le formazioni scenderanno in campo comunque solo il giovedì.

Nuova Conference League – Il torneo cambia nome

Ma non è finita qui. Un altro cambiamento riguarderà anche il nome della manifestazione, che sarà parzialmente rivisto. Si passerà infatti da UEFA Europa Conference League a UEFA Conference League. «La ricerca tra tifosi e partner commerciali ha rilevato che rimuovere “Europa” dal nome della competizione consentirà un ulteriore sviluppo come competizione a sé stante e questa proposta di modifica è stata approvata dal Comitato Esecutivo UEFA. Entrerà in vigore nel nuovo ciclo, a partire dalla stagione 2024/25», aveva commentato la Federcalcio europea ufficializzando la novità.

Nuova Conference League – L’aspetto economico del torneo

Infine, non va trascurato l’aspetto economico del torneo. Seppur le cifre siano ancora lontane anni luce da quelle di Champions ed Europa League, la UEFA ha deciso di stanziare per il prossimo triennio premi per 285 milioni di euro a stagione. Un aumento di 50 milioni rispetto allo scorso ciclo, che si concluderà con l’attuale stagione. Ma come saranno divisi questi ricavi?

L’importo netto disponibile per i club partecipanti sarà suddiviso nel modo seguente (qui i premi nel dettaglio):

  • Il 40% sarà assegnato alle quote di iscrizione: 114 milioni di euro (94 milioni dello scorso ciclo)
  • Il 40% sarà destinato a importi fissi legati alla performance: 114 milioni di euro (94 milioni dello scorso ciclo)
  • Il 20% sarà assegnato al nuovo pilastro appena creato dalla UEFA, che rimpiazza market pool e ranking storico: 57 milioni di euro (47 milioni di quote variabili e market pool dello scorso ciclo).