Inter, Marotta garante con Oaktree: «Posso restare oltre il 2027»

L’amministratore delegato nerazzurro potrebbe cambiare i propri piani e rimanere oltre la “data di scadenza” del contratto.

Marotta futuro Inter
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

E ora, cosa ne sarà dell’Inter? E’ questa la domanda che circola tra i tifosi nel giorno in cui si consumerà il passaggio di consegne da Zhang a Oaktree. I due amministratori delegati, quello per la parte corporate Alessandro Antonello e quello dell’area sportiva Giuseppe Marotta, stanno governando il momento delicato in casa nerazzurra.

L’ambizione di dominare in Italia e di rilanciarsi in Europa rimane la stessa, anche se il padrone della società sarà statunitense. Oaktree sta per ufficializzare il suo ingresso, ma ciò che più conta al momento è che più o meno informalmente abbia ribadito fiducia per entrambi gli AD: l’asse di gestione non cambierà nei prossimi mesi, quelli decisivi a capire quale linea di indirizzo sceglierà il fondo.

Il tempo dirà poi quanto bisognerà aspettare per una cessione futura a un soggetto terzo e quali nuovi scossoni ci saranno ai piani alti di viale della Liberazione. Intanto, spiega La Gazzetta dello Sport, Oaktree si limita a non modificare la posizione degli ultimi giorni: in California si aspettavano che dal prestito di 275 milioni del 2021 ad oggi si perfezionasse la vendita dell’Inter ,così da poter ottenere circa il 20% della transazione.

Mentre Antonello si appresta a gestire dal punto di vista dei conti il secondo cambio di proprietà della sua vita nerazzurra, Marotta continuerà ad avere pieni poteri sul campo. A lui il ruolo di garante di un progetto tecnico costruito con la stretta collaborazione del Ds Piero Ausilio, in una forma di “autogestione”. La storia non cambierà: Oaktree non è arrivata da queste parti per spendere, ma non dovrebbe obbligare a plusvalenze dolorose per ripianare il rosso già entro il 30 giugno.

Quando Steven Zhang sembrava più saldo e pronto a tenere il club grazie a un nuovo prestito, Marotta aveva seminato un indizio sulla fine della sua carriera: il contratto, che sarebbe stato onorato fino al 2027, ma non oltre. Gli ultimi eventi rischiano di cambiare il quadro di insieme e così Marotta ha dovuto correggere il tiro: «Ho detto che smetterò tra tre stagioni, quando avrò 70 anni, ma nella vita si può sempre cambiare idea. Se si va avanti così è difficile smettere…».

«Cosa faremo per continuare a vincere? Difficile riconfermarsi, ma stiamo già pensando a nuove strategie. Alzeremo l’asticella, ma non abbiamo paura perché siamo l’Inter», ha aggiunto il dirigente. Il suo posto in consiglio, come quello di Antonello, decadrà quando l’attuale CdA verrà sciolto. In un periodo breve il presidente Zhang, o l’organo di controllo in sua vece, avrà l’obbligo di convocare l’assemblea degli azionisti per eleggere il nuovo organo di gestione: 20 giorni circa di amministrazione “ordinaria”, poi i manager potranno operare come sempre.