Lo sfogo di Allegri: «Quest’anno sono stato il parafulmine, vediamo ora a chi toccherà»

Il tecnico bianconero è sollevato in vista del termine della stagione e della fine dell’avventura bianconera: «Per fortuna tra poco questa situazione sarà conclusa».

Allegri parafulmine Juventus
(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)

«Per fortuna tra poco questa situazione sarà conclusa». E’ questa la confidenza – riportata da Il Corriere della Sera – del tecnico della Juventus Massimiliano Allegri. La guida bianconera ha vissuto le ultime settimane con l’animo diviso fra l’amarezza di lasciare una squadra che per lui ha rappresentato casa e il sollievo di porre fine a una storia che lo ha lacerato psicologicamente.

«È stato un miracolo concludere la stagione con quella classifica», ha ricordato a proposito della stagione 2022/23, segnata dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto la Juventus. Per questo, a fine campionato si sarebbe aspettato di avere voce in capitolo per la scelta del direttore sportivo: è noto che avrebbe gradito la promozione dall’Under 23 di Giovanni Manna o l’ingaggio dell’amico Giovanni Rossi del Sassuolo.

La decisione di John Elkann di affidare il progetto di ricostruzione della Juventus allo scudettato Cristiano Giuntoli lo ha preso in contropiede. I due non si sono mai piaciuti, e quindi fidati l’uno dell’altro. Il punto di non ritorno a livello di rapporti si è raggiunto nel mese di gennaio, quando la Juventus era in lotta con l’Inter per la testa della classifica.

Allegri aveva chiesto un centrocampista come Bonaventura o Roberto Pereyra. Per tutta risposta ha in dono l’infortunato Djalò e Carlos Alcaraz. Il 4 febbraio la Juve perde lo scontro diretto con i nerazzurri, i giocatori smarriscono le certezze e in quel periodo Giuntoli incontra a Thiago Motta. È l’inizio della fine e Allegri lo intuisce.

Giuntoli in tv parla di Allegri, lo sostiene e rimanda le discussioni sul futuro a fine stagione, in privato con l’allenatore evita l’argomento. Per tenere compatto il gruppo, secondo Allegri, il dirigente avrebbe dovuto informare anche i giocatori mettendoli davanti alle loro responsabilità: questo è il vostro allenatore fino a giugno, sostenetelo, altrimenti siete a rischio anche voi. Invece Allegri rivendica di aver lavorato per tutto il girone di ritorno completamente delegittimato, di fronte allo spogliatoio. «Quest’anno sono stato io il parafulmine, vediamo chi lo sarà nella prossima stagione».