Milan, Cardinale: «Serve equilibrio tra vincere ogni anno e sostenibilità»

La ricetta del fondatore di RedBird per un successo a lungo termine: «Bisogna aumentare il flusso di cassa e reinvestirlo per migliorare la squadra e vincere».

Cardinale vittorie Milan
Gerry Cardinale (Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Il fondatore di RedBird Capital e proprietario del Milan Gerry Cardinale è intervenuto oggi al Qatar Economic Forum. L’imprenditore ha parlato degli investimenti nel mondo dello sport e di Milan. Partendo proprio dagli affari nello sport, Cardinale ha spiegato che li potrebbe «definire con una parola: “bolla”. Però è una parola che non rende giustizia. Ci sono dei pezzi di proprietà intellettuali che hanno molto valore intrinseco, con una tremenda quantità di capitale, capitale nuovo che li “insegue”. E penso che tu debba chiedere a te stesso, quando si parla di affari, di quale tipo di affari si sta parlando?».

«Molte persone, quando si parla di investimenti nello sport, a oggi pensano che significhi comprare club, ma questa secondo me è la parte più complicata di fare affari in questo ecosistema. Credo che ci sia una grande parte di investimento creativo che può essere portato a termine, che non riguarda i proprietari di club, azionisti di minoranza o di controllo, ma che ruota attorno alla monetizzazione della proprietà intellettuale che queste squadre o le leghe rappresentano», ha aggiunto l’uomo d’affari.

Cardinale ha parlato anche di Milan e di quanto di nuovo ha appreso rispetto all’esperienza maturata prima di inserirsi nel contesto del club rossonero: «La risposta è che in questi anni da proprietari del Milan abbiamo messo in atto proprio quello che ci aspettavamo. Ma conoscere la situazione solo in linea teorica e viverla in prima persona fa differenza. Dico questo perché i nostri “partner” nel Milan sono i tifosi e prendo molto sul serio questa cosa».

«In America i proprietari di club non hanno questo tipo di “partnership”, ma nel calcio europeo è una cosa che va presa sul serio. Nel calcio italiano bisogna prenderla molto sul serio, e io lo faccio. Per noi qui c’è l’opportunità di professionalizzare il modo in cui vengono gestite queste cose. Non si tratta più di passatempi per ricchi, ora il capitale istituzionale è attratto da queste situazioni perché si tratta di attività multimiliardarie di intrattenimento per eventi live e serve equilibrio», ha spiegato.

«I tifosi ovviamente vogliono vincere sempre. L’ironia nello sport è che se vinci ogni anno rendi la competizione meno interessante. L’elemento umano e la sua imprevedibilità è quello che rendono queste cose così preziose. Ma in ogni caso è ovvio che si parte sempre per vincere il campionato, per arrivare il più lontano possibile nel torneo», ha proseguito ancora Cardinale.

Per questo, secondo il fondatore di RedBird, è necessario «trovare un equilibrio tra l’obiettivo a breve termine di vincere ogni anno e quello a lungo termine della sostenibilità. Queste cose non devono portare solo a un profitto, ma dovrebbero invece aumentare il flusso di cassa, che è una cosa positiva. Reinvestire il flusso di cassa per migliorare la squadra e vincere. È un circolo virtuoso, non differente da quello che succede in ogni altra azienda».

L’aspetto complicato è dato dal fatto che «qui ogni tanto l’emozione prende il sopravvento, ed è qui che la cosa migliore che possiamo fare per amministrare questa risorsa per l’Italia e per i tifosi, è assicurarci di prepararla per un successo a lungo termine. Poi è ovvio che vogliamo vincere ogni anno. Sta qui la cosa interessante. Non siamo mai stati azionisti di maggioranza di una realtà sportiva così grande prima d’ora. Gli abbiamo girato attorno, come con gli Yankees o i Cowboys, ma questo fa parte del processo di apprendimento».