San Donato, scelto l’avvocato per il ricorso contro lo stadio del Milan: i costi per il Comune

Scelto lo studio legale che affiancherà il Comune nel ricorso al Tar contro la costruzione del nuovo stadio del club rossonero.

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Il sindaco di San Donato Francesco Squeri (foto CF Calcio e Finanza)

Il Comune di San Donato Milanese ha scelto l’avvocato che lo affiancherà in vista del ricorso depositato ufficialmente presso la sede di Milano del Tribunale Amministrativo Regionale, contro la costruzione del nuovo stadio del Milan. L’istanza – presentata da 13 cittadini sostenuti dal Comitato “No Stadio a San Donato Milanese” e coadiuvati da un pool di avvocati – chiede l’annullamento degli atti adottati dall’amministrazione Squeri a favore della realizzazione dell’impianto nell’area San Francesco.

Dopo la presentazione del ricorso contro la costruzione dello stadio, è stata scelta anche la data della prima udienza, fissata per il prossimo 4 giugno 2024. Inoltre, il 23 aprile 2024 il Comune di San Donato ha depositato le carte al Tar per costituirsi in giudizio contro il ricorso.

Contestualmente, come si legge in documenti ufficiali consultati da Calcio e Finanza, il Comune ha scelto «di affidare all’Avv. Cerami Carlo – dello studio legale Cerami – […] l’incarico a rappresentare e difendere il Comune, in ogni sua fase e grado, nel ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale di Milano, presentato da vari cittadini e meglio descritto nella parte narrativa, per un importo complessivo di euro 10.700,00 oltre CPA, 15% ex art. 2 DM 55/2014 e oltre IVA di legge, per un totale di euro 15.612,58».

Il ricorso – un documento di 23 pagine – chiede nello specifico l’annullamento dei seguenti atti:

  • la deliberazione della Giunta Comunale di San Donato Milanese n. 15, pubblicata il 25 gennaio 2024, avente ad oggetto la “proposta iniziale di variante urbanistica” con annessa valutazione favorevole alla percorribilità per la costruzione dello stadio;
  • il Piano Attuativo (Programma Integrato di Intervento) approvato dall’Amministrazione Comunale, finalizzato a consentire la realizzazione dell’impianto che nelle intenzioni del club dovrebbe essere di 70mila posti.

«Abbiamo studiato le carte di cui siamo potuti venire in possesso relative al Progetto AC Milan; a nostro giudizio siamo di fronte a numerosi profili di illegittimità che viziano gli atti in oggetto. In particolare, la delibera di Giunta comunale presenta molte problematiche dal punto di vista tecnico e giuridico, evidenziate nel ricorso. Auspichiamo che, a seguito della notifica dell’impugnazione, il Comune si convinca dell’irrealizzabilità dell’opera», aveva dichiarato l’avvocata Ilaria Battistini, professionista incaricata dai ricorrenti che sta fornendo supporto al comitato anche in merito all’istanza di referendum consuntivo cittadino depositata in municipio.

Il Milan, da parte sua, si considera tranquillo e porta avanti l’iter per la realizzazione dell’impianto nel Comune a sud di Milano. Nel frattempo, giovedì 11 aprile, come anticipato da Calcio e Finanzaè stata respinta la mozione presentata dalla minoranza sulla costruzione del nuovo stadio. Successivamente, nei giorni scorsi il sindaco Francesco Squeri ha inviato formalmente la richiesta di adesione all’iter per l’accordo di programma per la realizzazione dell’impianto nell’area San Francesco a Regione Lombardia, Città Metropolitana, Gruppo FS Italiane, Rete Ferroviaria Italiana, FS Sistemi Urbani e Sportlifecity.