La Premier approva il nuovo FPF: chi non è nelle coppe può spendere di più

I club della Premier League hanno votato all’unanimità l’introduzione di nuove normative sul Fair Play Finanziario interno a partire dalla prossima stagione.

Premier League nuovo FPF
(Foto: HENRY NICHOLLS/AFP via Getty Images)

I club della Premier League hanno votato all’unanimità l’introduzione di nuove normative sul Fair Play Finanziario interno. Secondo quanto riportato da The Athletic, le regole sulla redditività e sostenibilità (PSR), che hanno limitato le spese dei club nell’ultimo decennio, dovrebbero essere abolite dall’inizio della stagione 2025/26 e sostituite con norme sul controllo dei costi simili a quelle adottate dalla UEFA.

Il nuovo sistema, che deve ancora essere pienamente ratificato durante l’assemblea generale annuale della Premier League a giugno, funzionerà come “un’ombra” del regime attualmente esistente nella prossima stagione. In realtà ci sono state due votazioni durante l’incontro tra gli stakeholder che si è svolto nella giornata odierna.

La prima, che ha ricevuto un sostegno unanime, riguardava la prosecuzione delle discussioni sui dettagli più particolari delle regole sul costo della rosa in Premier League, con l’intenzione di aggiungere il nuovo regime al regolamento quest’estate. La seconda, che ha ottenuto il sostegno di una forte maggioranza, riguardava l’introduzione graduale della nuova normativa.

Secondo il nuovo regime proposto, i club potranno spendere solo una certa percentuale del loro fatturato annuale per gli stipendi della prima squadra e del loro staff tecnico, oltre agli ammortamenti legati alle commissioni per i trasferimenti e a tutte le commissioni per l’attività degli agenti.

La principale differenza tra la normativa della Premier League e quella dell’UEFA sarà che dal punto di vista inglese opererà un sistema a due livelli, con i club che giocano nelle competizioni europee che potranno spendere solo il 70% del loro fatturato, mentre i club che non competono in Europa che potranno spendere fino all’85% dei ricavi. Un modo per armonizzare la normativa con quella della Federcalcio europea per le squadre che competono nei tornei continentali.

Contrariamente alle recenti notizie, i club che violeranno le regole della Premier League saranno comunque soggetti a penalizzazioni. Le attuali linee guida sul FPF inglese – che consentono ai club un deficit massimo di 105 milioni di sterline in un ciclo triennale – hanno visto l’Everton colpito due volte da penalità in questa stagione. Anche il Nottingham Forest è stato penalizzato.

Tuttavia, alcuni club sono ancora interessati a esplorare la possibilità di introdurre sanzioni finanziarie (si era parlato di una luxury tax), invece di deduzioni di punti, per violazioni minori della regola sui costi della rosa. Alcuni club hanno suggerito proprio una “luxury tax” in stile americano, mentre altri hanno preferito parlare di una “zona cuscinetto” per casi meno gravi non meritevoli di penalizzazioni.